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Della economia fisica degli antichi nel costruire le città / di Gaetano d'Ancora
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traviare dal nostro sentiere prima dinnoltrarclneir articolo delie strade, per quanto al comodo,ed alf utile si appartiene, noteremo alla sfuggitacon Salmasio (j) che siccome i Romani , e glialtri popoli dei Lazio costumavano segnare coliaratro il circuito, e le mura della nuova città ;così è da credersi con giusta analogia, che nellistesso modo designassero le loro strade, a diffe-renza de 1 Greci , i quali avendo prima appresa larte del disegno, le notavano colla creta bianca, osia col gesso nel piano icnografico della città erigen-da . Le strade poi esteriori con tal regola, e coldovuto livello erano dirette in modo , che tuttemettessero capo nelle consolari , e che questeriuscissero verso i porti del mare,o presso i fiu-mi navigabili per la comodità del commercio.

§ 5 *

fabbriche destinate per lamministrazione dellagiustizia , secondoche riflette S. Geronimo in Za-eh. c. Viti. Ne cogerentur agricolae intrare ur-bes, et aliquod subire dispendtum , judices in por-tis residebant , ut tam urbanos , quarti rusticos inexitu, et introita urbis audirent , et finito nego-tio , unusqutsque confestim ad sedes pfoprias re-v rterentur. Può vedersi nella Storia di Ruth c»IV. v. i. la maniera come procedevasi negiudizjrenduti sulle porte.

(s) Exerciu Plin » p, 577.