IJO
lano come assai fangose (7) , dee rifondersi piùad esagerazione satirica , che a realtà di fatto jcome all 1 opposto avendo detto Orazio (r) :
Purae sunt piatene, nihil ut meditantibus obstet,non pare che abbia avuto tanto in mira la net-tezza delle piazze quanto che erano sbarazzateda ogn 1 intoppo , onde niun incomodo recavanoa 1 cogitabondi vati : il che confermasi da quantoegli appresso soggiunge.
§. 9. Passando ora a 1 Porti , presso cui ab-biami rilevato che ordinariamente riuscivano lestrade consolari, per la speditezza de 1 viaggi , e
per
qualunque laidezza nelle strade . Si arrivò finan-che a collocare de’vasi di terra cotta co’manichida potersi votare ne’ recessi de’ vicoli , e negliangiporti, per evitare che taluno urinasse per ter-ra: di tali vasi intende Lucrezio Lib. IV.v.xoix.
Furi saepe lacum pr&pter, se ac dolia curta
Summo devi net i credunt estollere vestem ,
Totitis humorem saccatum ut corports fundant.Siamo debitori a Svetor.io in Vespas. c. XXIII.della curiosa notizia, che Vespasiano, come avarissi-mo ch’egli era, commentus est vectigal urinae percoloro, che per istrada erano obbligati di allege-rire la vescica in detti vasi.
(q) Juvenalis Satyr. III. v. 247. MartialìsL, VII. Epig. 60. v. 6.
(r) Épist, L. IL Epist. 2. v. 71.