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avendo gli antichi il barbaro costume dì far lestanze l’una dopo l'altra, o sia quel, che da noichiamasi fuga di stanze . La qual cosa oltre alrendere le stanze troppo piene di aperture, edin conseguenza poco conservate , riesce d'inco-modo , e di soggezione agl' individui di una stes-sa famiglia. Quindi appena veggiamo usate an-che nelle case grandiose una sola retrostanza,cioè una camera appresso 1’ altra per le secretofunzioni del corpo , Le Gallerie , che vengonosotto il nome di Tablinum e Pinacothsca , e lealtre stanze di parata erano più, o meno gran-di a proporzione dell'edilizio ; ma le stanze dadormire erano per f ordinario assai piccole, eccn una finestra in alto, come veggiamo praticar-si negli studj de' pittori, e degli scultori. Questometodo , che a noi sembra strano avea le sue■ragioni , prima perchè la luce venendo dall'altoilluminava meglio gli oggetti ; secondo perchèabitandosi per lo più in piano si evitava affattol’introspetto ; terzo perchè il vento , e '1 freddovenendo da sopra non feriva immediatamentechi era dentro. Tanto più che prima d’impararsia segare la pietra specolare , o sia il talco in la-mine sottili , e forse anche di essersi appresaF arte di lavorare vetri piani , si riparava-no ìe finestre con tendine di Uno , Q di pa-pi-