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non si sapessero però ben regolare, per far die!fumo non venisse respinto a basso . Il che siconferma dalla precauzione di bruciare legna in-fornate , e quindi unte di morchia , dette Acapnaìappunto perchè non facevano fumo ; come ancoradal costume di tingere a nero le volte delle stufe,come si ha in antico scoliaste dell’Antologia. Quindicoll’ ajuto di questo ritrovato si formarono le stu-fe propriamente dette Vaporarla, ed Hypocausta tle quali riscaldavano proporzionatamente le stan-ze , senza che il caldo desse alla testa, temperan-dosi, e distribuendosi per tutto secondo il biso-gno . Consistevano esse in piccole camerette avolta con un fornello al di sotto, dove si accen-deva il fuoco, il cui calore per mezzo di ben di-sposti buchi , o di tubi murati sboccava da piiaperture nelle camere superiori , potendosene adarbitrio regolare il grado con aprirsi, e serrarsi gl’indicati tubi. Plinio il giovane (d) ci dà un’ideachiara dell 1 ipocausto : Applicitum est cubiculo Hy-pocaustum perexiguum , quod angusta fenestra sup -positura calorem , ut ratio exigit , a ut ajfundit , autretinet . La finestra, o sia emissario del calore , cuidopo si surrogarono i tubi indicati per meglio ,
e più
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