242 Del Cuaiacan, cioè Legno ſantb. bni di porto riccho, che è un altra Iſola ſopra quelladi ſan Domenico,& è come il populo,& ancora pipiccolo, ha il tronco,& i rami ſottili,e non ha qualmidolla, e ſe pur ne ha, ᷑ aſlai poca, e queſta è nel ttco, perche neſſuno de i rami ne ha. E piu odorato-piu amaro il guaiacã di queſto. Vſaſi hora al notempo, ma non ci ſcordiamo però di quello di fadDomenico. Per li ſuoi merauiglioſi effetti lo chiaino legno Santo. E certo con gran ragione, perche?migliore operatione di quello di ſan Domenicome per eſperientia ſi uedeʒnondimeno, e uno, e 1tro è merauiglioſo rimedio per curare il mal francoſe. De i quali, e di ciaſeun d eſſi ſi fa lacqua, che ſi piglia per tale infermitd, e per molte altre in quemodo. Pigliano uenti oncie di legno raſpato, o uc 6mente tagliuzzato, e due oncie di ſcorza del medimo legno, e peſtata, mettono ogni coſa in molletre aʒumbre d acqua, che ſaria al noſtro peſo po
più, ò poco meno di quindici libre d acqua ĩ una p
gnatta nuoua d un poco maggior capacita, per ſp-
tio di uentiquattro hore, e coperta bene la pignatt-ſi fa cuocere, à fuoco lento di carboni prima acefin che ſe ne conſumino due azumbre, e ne reſti un-
Conoſcerai queſto, perche al tẽpo, che ſi mette Ja
qua nella pignatta, ſi mette prima un azumbre;.
miſura, e poi per quella miſura, e quel ſegnale fatt 5
nella pignatta, ſi conoſce quando ſaranno le due a,
zumbre conſumate, e ne reſta una. Dopo d'eſſer co
ta lacqua, ſi laſcia raffreddare, e ſi cola, e ſi riſerba 5
naſo uitreato, e ſubito ſopra al medeſimo legno 9
cotto una uolta ſi torna à mettere quattro aʒ2um
d acqua, e ſi cuoce fin che ſe ne ſcemi Tuna. Ee
4
2. 22
1
r.———— 2— 2—— 2 2——
——