Capitolo I. 303Ihe drandemente duell pietra in triſtezza, e melanco-„ fil Sua maeſta dello Imperatore Carlo Quinto, chet in gloria, la pigliaua ſpeſſe uolte per queſto effet15 no coſi medeſimamente I hãno pigliata, e la piglia„ ch molti per cotali malinconie ſenza cauſa, percio-p, to e le leua uia, e fa che chi Tuſa reſti allegro, contẽ-ö( dloioſo. Ho ueduto io molti aſſai affannati di an1 d 10 ele di ſincope, e malinconia, che in prẽdere il pe6% do dre grani di queſta pietra con acqua di lingua-fel ade, ſono ageuolmente guariti. In febbri di mala
ene, dualitc,e peſtilentiali, fa merauiglioſa operatione,0b. on toche leua la malignitd, e la rimuoue dalla perme 5 nde conſuma la mala qualità del ueleno, che è lael eincipal coſa, che l medico dee fare; imperoche ſe5 10 elta prima d ogir altro non ſi leua, poco uale la cu0 ſtoche ſi ta. Vſano molti di portare un pezzo di que-0 5 de hietra in bocca in tẽpo di ſoſpetto di peſte, e quã6 deg ha timor di ueleno, ò di coſa uelenoſa coſi me-E
mamente gioua molto a tenerla in acqua, e di
pe, quel aequa dare a gli amalati di febbre peſtifera, d1 eb ala qualitd. Vn caualiero hauea due ſeruitori cõ1 Nee di mala quttlio chf comanemeue dunnwer ro, diciamo noi mal mazzucco, ouer mal mat
ſo g · enendo di continuo una pietra Bezaar in un ua„e tir Aequa, della quale facea loro bere, ambidue guae 0 ge ſi liberarono dalla morte. Eper queſto effet
an ne tiene ſempre queſta pietra dentro lacqua c han5 9 k. dabere gli infermi, percioche ſerue a leuar la ma10 8 dualita della febbre,& accreſce uigore al cuore75 ola pietra non gioua ſolamente in ueleni,& in5 ſle, uelenoſe, ma in altre infermità ancora, ſi come.
ueduto per eſperienza: percioche data in eip Sit15,0