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1„ Tertera del peru. 455ch.„wolte Iſole, che ſono in que to Mar preſſo a terra,eſi mangiano le peccore,& in tanta quantitd, che metſpauento, perche eſſendo i Negri poi alla lor guardia,10 han poca cura. Di vna coſa mi merauiglio, che le vac-0 che naſcono nelle montagne, condotte al pid to, ſi muotutte. po vidi che un amico mio menò trectto vaccher paſcolare,& ſtettero qualche tempo che non paſt o-no,& d poco d poco in vn meſe non glie ne reſtò niusſbehe tutte ſi morirono,& quel, che e pus da meraui-lar ſi e, che ſi muoiono tutte tremando,& c onſumate.tleuni ne dannoò la colpa; all eher la terra delle montagneCidiſſi ma, e piouerui ogni giorno,& nel piano non piae far caldo, onde mutandoſi da vno eſtremo all altro,1 oiono, che certo Signor e coſa degna di conſideratio-ch. e dendo che in ſpaccio di otto legbe poco piu, ù meno,15% ia di pianura dalla coſta alle montaguc per un tratil pin di mille leghe, giamai non habbia piouuto,& cheele montagne pioua ogni giorno. ä7 Saprd V. N. che d gli& di Ottobre di queſto anno gia u vn mio cugino, che ſi chiama Alfonſòo Soria mol-o bon Soldato;& ci diſſe, che ha trouato vna herba, la-ral e contra quell her ba, che vccide ſenxa rimedio:&ano caribizet gli altri Indiani valoroſi nelle loro guer„& cacc ici quali habitano da Charcas ſin d chile, etn come Arabi; mant enendoſi ſolamente della cac-Het di carne humana. Queſti con le ffexqe inherbate h
N. e.o Morto vna infinitd di Spagnoli, i quali dic ono, ehe nonL
n buon da nian giare, per eſſer carne dura, onde quando
veccidono, li tengono a macerare, tre et quattro giorni.
on que ll herba, che hora ſi ha trouato ſi rimediar d mol
0a dannb, che eſſi fanno, perche i noſtri non li temeua-
o ſe non per l herba, cou laqual vngeuo ie ſuet tes ehe ti-4 rano,