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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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XI
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0f mankind 18 man, dice il Pope ma farebbe in errore chi pensasse po*ter essere vero Filosofo senza lo studio delle Scienze naturali . Per esseresaggio non per debolezza , ma per principio , bisogna saper riflettere , eragionar con sodezza / bisogna a forza di studio , sciogliersi da pregiudi-zi , che ingannano / intelletto, che impediscono di svilupparsi alla ragionee allo spirito . Pittagora non ammetteva alla sua Scuola discepoli , che nonsapessero le Matematiche , e flava scritto sulla sua porta , nemo Geome-tria expers intrato la morale sarebbe per noi poco sicura , e poco ama-bile , se doveste estere fondata sul / ignoranza o sull' errore.

Deve/ì sorse contar per nulla il vantaggio cf essere dallo studio assicu-rato contro la disgrazia dell ignoranza ? Può sorsi risguardarsi finga unsenso di compassione e di vergogna la stupidità di quei popoli , che unavolta credevano col loro gridare in tempo d' Ecclisst di Luna di porgerequalche rimedio alli dolorosi patimenti di quella Dea , o che s Ecclisstfissero prodotte da Incantatori ?

Cum frustra resonant ara auxiliaria Luna . Met. IV. zZz.

Cantus Se e curra Lunam deducere tentat,

Et faceret, si non ara repulsa sonent, Tìb. I. El. 8 .

Ma passando questo errore , che degrada il popolo , si hanno nelle Sto-rie certi tratti , che mostrano il discapito di alcuni Generali , e intere Na-zioni in certi incontri , prodotto dals ignoranza in materia di astronomia *Nicia Generale degli -Ateniesi avea pensato di abbandonare la Sicilia conla sua armata j ma ecco che un Ecclisst di Luna lo colpì in modo , che

gli se perdere il momento favorevole , e fu poi causa della morte del Ge-

nerale , e della rovina della sua armata / perdita funesta per gli -Ate-niesi , che fu pati / epoca della decadenza della loro patria . -Alessandroancora prima della battaglia £ -Arbella spaventato da un Ecclisst Luna-re , comandò che fi facessero de sagrifizj al Sole , alla Luna y alla Terra,come a Divinità , che producevano queste Ecclisst.

»Al contrario fi veggono de Generali più informati , ai quali non furo-no inutili le loro astronomìche cognizioni . Mentre Pende guidava la flot-ta degli ^Ateniesi accade un Ecdiffe del Sole , che spaventò tutti , e fecetremare anche il Piloto / ma Pericle lo quietò con un esempio familiare s

preso il lembo del suo mantello coprì allo stesso Piloto gli occhi dicen-

dogli , credi tu che questo coprirti gli occhi , sta indizio di qualche disgra-da ? no certamente y rispose il Piloto ma pure questo per te è un Ec-( l > sfi » niente diversa da quella che hai ora veduta , fi non in quanto laLuna per essere pik grande del mio mantello , occulta il Sole a maggiornumero di gente.

' èriche -Agatocle Re di Siracusa in una guerra d 1 affrica , e in ungiorno decisivo vedendo spargerst nella sua armata un terrore universale a

b i vi-