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' vita, è in obbligo di rispondevo a un tal quesito A che serve T astro-nomia ? ed io potrei dal mio canto chiedere , a che servino tante cose inu-
tili o nocive, che tutto dì fanno /’ occupazione degli uomini? Ma una taldigressione mi condurrebbe troppo lungi , e perciò mi ristringo al mio pun-to . Lo studio è generalmente uno dei bisogni della umanità ; quando fiprova una volta quest' attiva e penetrante curiosttà , che ci porta a pe-netrare nelle meraviglie della Natura , non fi chiede più a che serva lostudio, perché in tal caso serve a felicitarci.
Lo studio poi è un preservativo contro il disordine delle passoni ; e amio credere , devefi principalmente distinguere una sorta di studio , chesolleva lo spirito , lo tiene fortemente applicato , lo arma con stemerga
contro i danni , di cui parlo . Non basta già di conoscere il bene , diceva
Seneca, di sapere i proprii doveri verso la Patria , la Famiglia , gli a-mici, se stesti, quando non s' abbia sorga di farlo ; non basta stabilirne iprecetti ; bisogna rimuovere gli ostacoli .* Ut ad praecepta qua; datnus pos-sit animus ire, solvendus est ( Epist. ). Non trovo cosa più opportu-na per la buona riuscita in questo punto , quanto /’ applicazione alle Mat-tematiche, e specialmente ali' astronomia . Le meraviglie, che vi si scopro-no , impegnano /’ animo , e 1 ‘ occupano in maniera nobile , deliziosa , e sen-za alcun danno ; sollevano s immaginazione, perfezionano lo spirito , nu-triscono il cuore, allontanano i destderj notevoli e frivoli, e producono con-tinuamente nuovi piaceri .
I più gran Filosofi dell' antichità parlarono dell' astronomia con am-mirazione. Diogene Laerzjo racconta , che interrogato A’nastagora del fine,per cui foste nato, rispose., per contemplare gli affivi . Se scorgefi in que-sta risposta dell' esaggeragìone in favore dell' Astronomìa , vi si vede al-meno s entusiasmo , con cui un uomo di genio contemplava lo spettacolodd Cielo. Anche Platone faceva grande stima dell' Astronomia ; leggasiciò che ne dice nel suo 35 mo . Libro intitolato Epinomis vel Philosaphus,da Marsilio Fteina detto il Tesoro di Platone .• N olite ignorare Aihxmo-miam sapientissimum quiddam esse, &c. egli arriva persino in altro luo-go a dire, che gli. occhi si sono dati ali' uomo per i' Astronomia; e talesorsi era anche l' idea d' Ovidio quando s espresse;
Finxit in effigiem moderantum cuncta Deorum,
Pronaque cum spectent ammalia estera terram,,
Qs homini sublime dedit, calumque tueri
Jussit, Lc erectos ad fiderà tollere vultus. Met. I. 13.
Pittagora diceva , che gli uomini dovrebbero occuparst in due soli stu-di , in quello della Natura , per illuminare lo spirito , e in quello dellaVirtù per regolare il cuore. Lo studio della Morale fi risguarda con tuttaragione come il più necessario e. il più degno dell' uomo ; A proper study
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