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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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XIV
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XIV

Arabia i osservando gli Astri / Dio, diceva egli , ci diede le JIelle che etguidassero nell oscurità sulla terra e sul mare / e ciò s' accorda con quelche riferisce Diodoro Siculo intorno agli antichi viaggiatori .

La scoperta de Satelliti di Giove perfezionò tanto le nostre Carte Geo-grafiche e marine , quanto non fi sarebbe fatto dopo dieci mille anni dinavigazione e viaggi y e quanto più fi farà nota la loro Teoria , tantosarà più esatto e facile il metodo delle longitudini.

Verso l anno 1 600 era quasi incognita / estensione del Mediterraneo , epresentemente la fi conosce tanto quanto quella della Francia . Nel Librode Gemma Frifio de orbis divisione 1530 , la differenza di longitudinetra il Cairo e Toledo fi legge dt 53 0 invece di 35 0 come è le al»tre distange vi sono determinate a proporzione / rispetto ali' estremità delMar nero abbiamo ancora un incertezza di tre in 4 gradi , e prima del1769 nella longitudine di Gibtlterra e Cadice v era un errore di 30 mi-nuti .

I Fenici furono debitori ali' Astronomia per le prime loro navigazioni re noi lo siamo parimenti per la scoperta del nuovo Mondo . Cristoforo Co-lombo sapeva benìffìmo la sfera , forse più che altri del suo tempo / e daessa ne trasse quella certezza , e confidenza , con cui s indirizzò verso Toccidente , sicuro di trovare ali' Oriente il continente dell' Asta , 0 un nu-ovo M onda »

Presentemente altro non resta da desiderare per la perfezione e ficu-rezza del navigare , che la facilità di trovare le longitudini in mare /fi hanno, quando fi vogliano per mezzo della Luna ( Le Mostre Marinefatte in Inghilterra doli' H arri fon ,, e in Francia dal Berthoud e Leroy,,ce le danno dentro un mezzo grado in due mesi di viaggio ) / e se iNavigatori fossero per poco Astronomi,. non s ingannerebbero mai nella sti-ma del viaggio di 20 leghe , mentre nei viaggi più comuni s' ingannanoalle volte per più di duecento » L' incertezza Milord Ansan sulF Isola Juan Fernandeg, per cui fi trattenne in mare più del bisogno , cagio- la morte a 80 uomini del suo equipaggio.

Dals utilità adunque della Marina per il bene d' uno stato fi provaquella dell' Astronomia * e mi sembra diffìcile trovare un buon Cittadino ,che possa al dt d' oggi specialmente in Francia spreggìare il vantaggio/della marina . Il esito degl' Inglesi nella guerra del 1761 mostrò ben chia-ramente, che la sola Marina decide degl' Imperi, della loro potenza e delloro commercio, che la pace e la guerra fi disputano sul mare ,. che final-mente come dice il Sig . le Mi e re e

Le trident de Neptune elì le feeptre du Monde -

E questo è in circa quanto dicevano Temistocle in Atene , Pompeo a Ro-ma , ( Cic. ad Att. L. X Ep. 7 ), Cromwell in Inghilterra , Ricbe»

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