Lei moto annuo , e dell ’ Ecclittìca . 17
uno dei fenomeni più manifesti, mentre la differenza delle stagioni, i ca-lori della State , i rigori dell’ Inverno ne dipendono non meno che lalunghezza de’ giorni e delle notti tanto varia nel corso d’ un anno . Que-sto moto in se stesso è una mera apparenza ( 400 ) proveniente dal mo-to annuo della terra ma non si tratta ancora se non che d’ esaminare ifenomeni e le apparenze avanti di elevarsi alla contemplazione delle ca-gioni , che li producono.
60. Se si osserva la sera dalla parte di ponente qualche stella fissa do-po il tramontare del sole , e che si consideri attentamente molti giorni diseguito alla siesta ora , si vedrà di giorno in giorno più prestò del sole ,di modo che ella sparirà in fine , e sarà nascosta dai raggi e dalla luce delsole , da cui era assai lontana i giorni precedenti. Sarà facile nello stessotempo di conoscere, che il sole s’è avvicinato alla stella, e non la stellaal sole. Di fatto, si vede , che tutti li giorni levano e tramontano neglistessi punti dell’ orizzonte, in faccia agli stessi oggetti terrestri , che sonosempre nelle medesime distanze tra loro , quando il sole muta continua-mente i punti del suo nascere e del suo tramontare, e cambia sito e di-stanza colle stelle , vedendo in oltre che le stelle avanzano ogni giornointorno 4' di tempo a levare , ( ciò che si chiama 1’ accelerazione diurnadelle stelle ( 350 ) ) , non resta luogo di dubitare che non sia il soleche cambia continuamente luogo rapporto alle stelle ; quesl’ osservazionepuò farsi in ogni tempo , guardandosi solamente di non confondere unastella fissa con un pianeta : ben tosto s’ insegnerà la maniera di distin-guerli .
6 1. II primo fenomeno dunque che offre il moto proprio del sole èquesto : Il sole di giorno in giorno s'avvicina alle stelle , che fono più orien-tali d' esso, che vuol dire , s’ avanza, o resta ogni giorno verso Levante :però il moto proprio del sole si fa da occidente in oriente : Esso è d’ ungrado in circa per giorno , e a capo di 565 giorni si rivede la stella aponente ali’ istessa ora nel medesimo luogo ove appariva il precedenteanno in simil giorno : vale a dire , che il sole è ritornato a porsi nelmedesimo punto rispetto alla stella ; avrà dunque fatto una rivoluzione ;e questo si chiama il moto annuo.
62. Per combinare il moto annuo col moto diurno del sole , immagi-niamo un gran globo, o se si vuole, una grossa palla , traversata per ilcentro, o diametralmente , con un ^Ajse , che sia sostenuto ai suoi estre-mi nei punti P, R ( Fig. 12. ) : Facendo girar questo globo si avrà un’idea del moto diurno della sfera . Se si mette un insetto in S , a paridistanza dai due poli P, ed R , farà sforzato a girare col globo descri-vendo. I’ Equatore A S Q : mettendone un altro in B più presso ali’ unode’ poli , descriverà un paralello B G , di cui la circonferenza- è minore.Ma nel mentre che il globo gira in un senso , 1 ’ insetto che noi suppo-niamo in S potrebbe muoversi a neh’ esso insensibilmente nella direzioneopposta : allora imiterebbe il moto annuo , o sia proprio del sole , il qua-le si avanza a poco a poco verso 1 oriente nel^ mentre che yiene r traspor-tato ogni giorno con tutto il cielo di moto comune verso i’'occidente .
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