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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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io Compendio d' ^Astronomia . Lib. I.

alzava sopra dell’ equatore , e quanto in inverno s’ abbassava al di la( 64. ) , o sia quanto fosse più elevato nel mezzodì , in estate , che ininverno; e avendo trovato 47 0 di differenza , la metà di questa differen-za, o sia 23 0 i ’ ha dato la massima distanza tra l’ecclittica e l’equato-re . Attualmente noi non abbiamo miglior metodo per determinare 1’ obli-quità dell’ ecclittica.

71. Questa obliquità dell’ecclittica, già 2000 anni era in circa di 24°;al giorno d’oggi non è più che di 23 0 28', e diminuisce intorno un mi-nuto ogni 100 anni ( 158 ).

72. Gli antichi, per determinare l’obliquità dell’ ecclittica , osservavanole ombre solsliziali del sole. Sia A B ( Fig. 7 ) un Gnomone (a ) , o siauno stilo qualunque , elevato perpendicolarmente , come 1’ obelisco delCampo Marzo a Roma , o pure un’ apertura A fatta in un muro A Bper lasciar passare un raggio del sole ; sia S A E questo raggio nel solsti-zio d’ inverno , B E 1 ’ ombra del sole ; O A C il raggio del solstizio d'estate, e BC 1’ ombra solstiziale la più breve . Nel triangolo ABC ret-tangolo in B, di cui si conoscono i lati AB, BC, è facile ritrovare perle regole di Trigonometria , o col compasso , il numero de’ gradi , checontiene l’angolo ACB, o sia OCB, che esprime l’altezza del sole nelsolstizio d’estate. Si farà lo stesso nel triangolo ABE ; e si avrà f ango-lo E, uguale ali’ altezza del sole nel solstizio d’ inverno . In questo modosecondo Pi tea , citato da Strattone e da Tolomeo con Ipparco , rattezza AB delgnomone era alla lunghezza dell’ ombra in estate a Bisanzio , e a Marsi-glia , 2 jo anni avanti G. C., come 120 a 41 ~ . Da che Gassendo inferì

l’obliquità dell’ecclittica per quel tempo di circa 23° 52'.

73. Ogni paralello ali’equatore, che il sole sembra descrivere di giorno ingiorno col suo moto diurno, è tanto lontano dati'equatore ,quanto il pun-to di ecclittica , in cui trovasi il sole . Quando il sole è lontano io° dall’equatore , o quando ha io 0 di declinazione , descrive un paralello di io°lontano dall’ equatore , e passa per il zenit di tutti i paesi della terra cheanno 10° di latitudine . Quando è giunto alla sua maggior distanza B

( Fig. 12 ) che è di 23 0 ~ , descrive un paralello B C, il più rimoto dall’

equatore , il più piccolo che possa descrivere , e questo si chiama Tropico.Vi sono due tropici, uno di qua, 1’altro di là dall’equatore: chiamasi 1’unoTropico del Cancro , perche il sole lo descrive nel giorno del solstizio d’esta-te , entrando nel segno di Cancro ( 76 ) ; I’ altro si chiama Tropico delCapricorno perché è descritto nel giorno del solstizio d’ inverno entrandoil fole in Capricorno . Così i Tropici comprendono tutto lo spazio , in

cui

( a ) ristaili, regola, squadra , stilo retto . I più famosi Gnomoni che abbiano-servito a questo oggetto sono quelli di Bologna, di Essenze , di Roma , di S. Sul-vizio a Parigi.