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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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; i Compendio d'jUlronomia . Lib. 1 .

'Peking , che anno la stessa latitudine dalla parte del nord , anno la stes-sa temperatura , 1’ istesse stagioni * 1’ istessa lunghezza del giorno neglistessi tempi dell’ anno , benché lontani tra loro due mille leghe . La soladifferenza che vi può essere , proviene dalle foreste , dalle montagne ,dalle riviere , che favoriscono o contrariano 1' effetto del calor del sole( <?o ).

124. La sfera paralella è quella , che ha luogo quando 1’ orizzonte èparalello ali’equatore, o l’equatore istesso serve d’orizzonte. . Non vi sonosopra la terra che due punti dove abbia luogo, cioè iòne poli. E perchéquesti due punti sono inabitati, e inabitabili , poco si dirà di questa par-te . In questa posizione di sfera ( fig. 13 ) il polo celeste P è nel zenit ;Tanno consta di un sol giorno, e d’ una fola notte , ambi appresso pocodi sei mesi : intanto che il sole si trova per esempio nei sei segni setten-trionali, il polo boreale viene illuminato senza interruzione ; tutti i para-disi , che il sole descrive dalT equatore sino al tropico del cancro T R, edal tropico ali’equatore, sono sopra Torizzonte , e paraseli! al medesimo;il sole gira ciascun giorno intorno il cielo , senza cambiare, sensibilmentedi altezza. Ma quando dopo T equinozio d’ autunno pasta nei segni me-ridionali, non comparisce più fusi’ orizzonte ; i paraseli! che descrive sonointieramente nell’emisferio inferiore invisibile, e regna per sei mesi l’oscu-rità. Solamente bisogna eccettuare il crepuscolo, che comincia intorno j2giorni avanti che il sole-arrivi ali’ equatore e comparisca fusi’ orizzonte ,e non cessa se non 52 giorni dopo la disparizione totale del disco solare .Vi sarebbe anche una piccola differenza tra gli abitanti del polo boreale ,e quelli del polo australe , in ciò che quelli vedrebbero il sole 8 giornidi più che gli altri ; perché il sole a cagione dell’ allungamento della suaorbita ( per T eccentricità dell’ 'orbita terrestre ) ( 309 ) sta 8 giorni dipiù nei segni settentrionali , che nei segni meridionali.

125. Ogni giorno un abitante del polo vedrebbe T ombra girare intornodi se uniformemente , senza cambiar lunghezza . Per far un orologio sola-re orizzontale , basterebbe divider un cerchio in 24 parti uguali ; ma ilmezzodì in sfera peralella è cosa indeterminata; non essendovi alcun pun-to del cielo , da cui contai* le ore per preferenza ; noi prendiamo il pun-to più alto del corso del sole , che non ha luogo in sfera paralella . Pa-rimenti non si saprebbe la direzione dell’ ago , né quella dei venti ; nelpolo nord tutti i venti sarebbero venti di mezzodì , e nel polo australetutti venti di nord ( sopra i venti vedete la Geografia di Varenio , ese volete, anche il Mustchembroek ).

126. Nella sfera paralella le stelle visibili non tramontano mai, e stan-no ali’ istessa altezza sopra T orizzonte , T istessa metà del cielo è semprevisibile, mentre le stelle situate nell’alto emisferio non appariscono mai.

Delle stagioni , e dei climi .

127. Quanto più la sfera è obliqua, tanto più si scema il calore , e lestagioni diventano disuguali. I raggi del sole, che producono il calore ed

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