Delle stagioni , e dei climi . ; z
animano tutta la natura , anno la maggior forza quando vengono per-pendicolari; anno meno aria da traversare, e perciò si cacciano con mag-gior forza negl’ interstizi delia terra , e dei corpi che vi fono soggetti perfomentare il calore. Quanto un clima più s’avanza verso i poli, tantopiùi raggi vi giungono obliqui: in un luogo che ha 45° di latitudine , il sole essen-do nell’equatore, non vi s’innalza, che di 45 0 anche al mezzodì. Inge-nerale 1’ altezza del fole nel giorno dell’ equinozio è sempre il comple-mento della latitudine , e con essa fa 90° ( 3 j ) ; perciò quanto si au-menta la latitudine di un paese, e l’obliquità della sfera, più si diminui-sce f altezza del sole nell’ equinozio ; e più che si allontanano i raggidalla perpendicolare , o dalla linea del zenit , più si scema il calore . E'vero , che il sole in estate s innalza sopra l’equatore , ma in inverno dialtrettanto s’ abbassa , e 1' inegualità non ne diventa che più grande perle stagioni, scemandosi sempre il calore, quando cala l’altezza dell’equa-tore . Perciò nel Senegal, sulla costa d’ Affrica, s’ è veduto il Termome-tro, diviso col metodo di Reaumur , ascendere più di 38° sopra la con-gelazione : ma a Parigi , nei più gran calori non ascende comunementese non che a 28° in 29°: nella Siberia non s’alza tanto in estate, ed incerti luoghi vi discende a 70 0 , sotto il gelo , quando il più gran freddo
del 1 709 a Parigi non fu più di 15°^ sotto il medesimo termine ( mem.
Accad. 1749).
128. La costruzione del Termometro è una cosa , in cui si ha tanto va-riato , che io credo utile fissarne qui la graduazione . Seguirò il Sig. deLue , che ci ha dato la miglior opera sopra i Barometri ed i Termome-tri ( fiecbercbes sur les modificatone de l’ atmospbère à Gerìève 1772 , aVoi. in 4 ) . Io chiamo con questo Fisico, Termometro di Reaumur unTermometro di Mercurio che marca 80 nell' acqua che bolle da qualche
tempo, trovandosi il Barometro a 27 pollici ; segna 29 2 . al calore delcorpo umano, come sotto le ascelle restatovi un ora ; 9 £ nella tempe-ratura costante dei sotterranei dell’osservatorio ; o, nel ghiaccio che si scio-glie , o nel ghiaccio mescolato coll’ acqua ; e 1 7 sotto la congelazione inuna mescolanza di due parti di ghiaccio che si liquefa, ed una parte disai marino . I Termometri di spirito di vino altra volta fatti da Reau-mur, segnano 100 ~ nell’acqua bollente 80 nel calore , che lo spiritodi vino può sopportare senza bollire , ed a cui ritorna quando il bolli-mento è passato ,- 32 i al calor naturale del corpo umano ; io £ nei
sotterranei dell’osservatorio o nell’ acqua che gela -p 12 i sotto la con-
gelazione nella detta mescolanza di due parti di ghiaccio , ed una di sa!marino. Supponesi qui uno spirito di vino , quale lo impiegava il Reau-mur j vale a dire 5 parti di spirito di vino distillato col bagno di sabbia
dopo di aver acceso la polvere, mescolate con una parte d’ acqua.
E x 29. Se