54 Compendio d'astronomia. Lib. 1 .
129. Se si divide I’intervallo fondamentale, che v’ è tra il ghiaccio e1’ acqua bollente , in 180 parti in vece di 80 ; segnando 212 al puntodell’acqua bollente, e 32 al punto del ghiaccio che si scioglie , 8' avrà ladivisione che Farhenheit ha data nel 1724 ; ella è la più seguita in In-ghilterra, e nel nord; ma si ha spesso abbandonato i principi dell’autore,come in Francia quelli di Reaumur . Io non parlo qui se non dei Ter-mometri di Mercurio ; Io spirito di vino ha un andamento troppo disu-guale , Supponendo dei Termometri di Mercurio , e di spirito di vino ,che sieno d’ accordo al ghiaccio , e ali’ acqua bollente Io spirito di vino
rettificato , capace di bruggiar la polvere , si trova a îj ì quando il
Termometro di Mercurio segna 30.
a 50. Tra le cagioni del calore , e del freddo , bisogna principalmentecontare la qualità del suolo , e 1’ altezza del livello dove si abita . Sullecoste d’ Affrica si prova più caldo, che per tutto altrove ; perché le sab-bie s’infiammano più facilmente che i boschi , le acque, e le montagne ;e perché i luoghi son baffi a livello del mare . II Canada è più freddodella Francia , benché a pari latitudine ; perché il paese è più coperto diboschi, men coltivato, men popolato, men disseccato, Quito, benché po-ssa in mezzo la zona torrida vi gode di una perpetua primavera , ben-ché questa città sia elevata sopra il livello del mare più di 1400 perti-che ; non v’ è là quel calore che produce una forte riflessione di raggi
sopra tutti gli oggetti d’intorno , calore, eh’ è sempre più vivo di quellodei raggi diretti : egli fa perciò più caldo dopo il solstizio d’ estate , per-ché la concentrazione del calore si accresce in tutti i corpi,
131. La lontananza, o vicinanza del sole influiscono meno sul calore:il sole è meno lontano dalla terra in Dicembre , che in Giugno : la dif-ferenza è di 370 diametri della terra , che vuol dire più di un millionedi leghe ; e ciò non toglie che il più forte dell’ inverno apprestò noi non.sia quando il sole è vicino ; ma la principal cagione del calore di estateè il tempo che resta il sole stili’ orizzonte , e la direzione dei suoi raggi ,che s’accosta più alla perpendicolare nel nostro orizzonte a mezzodì, tra-versando insieme una minor quantità d’ aria.
132. I climi sono le parti della terra, in cui differisce la lunghezza delgiorno . Se n’ è distinto 24 per mezze ore crescenti , e 6 per mesi .Era un poco differente la maniera di contar i climi degli antichi. Secon-do il Sacrobosco il primo clima era lo spazio compreso tra il paralello
di 12 ore e tre quarti , e quello' di I3 h d . Il mezzo del secondo era »
FZ>> I ; il mezzo del terzo dima a 14** , come in Alessandria d’ Egit-
to ; il quarto a i4 h - , come a Rodi e Babilonia; il quinto a i5 h , e pas-sa per Roma ,- il sesto tj h ^ , e pasta per Venezia e Milano; il settimoi6 h pasti per Parigi ec. ( Cla-vius in spbecram pag. 288. )
133. Gli antichi non contavano infatti che 7 dirai , contandone i
mez-