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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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Uso dei Gioii . 49

molto uso . Se in vece della stella conducete sotto il meridiano il puntoequinoziale, avrete ciò che gli astronomi chiamano V ora. del passaggio dell'equinozio per il meridiano , di cui si troverà una tavola qui dopo( rz; ).

197. Si può ottener una maggior esattezza in questa operazione , enelle seguenti, servendosi, in vece dell' indice , dei gradi d' equatore com-presi tra il sole e la stella.

198. Trovare in qual giorno una stella fi leva ad una certa ora.

Avendo posto il polo ali’ altezza del luogo , e la stella nel!’ orizzonte

orientale , si porrà 1’ indice su 1’ ora data verso 1’ oriente;, se sia un’ ora

della mattina : quindi facendo girar il globo fin che I’ indice arrivi almezzodì, o alle XII, si vedrà qual punto deU’eccIittica è nel meridiano:si saprà il giorno in cui il sole è in questo punto d’ ecclittica , che èquello in cui la stella leva alla data ora . Per esempio il giorno in cuiSirio leva per Parigi a 7 ore della sera , con ir gradi di Capricorno per

il sole , si troverà esser il primo di Gennajo .

199. Per 1 ’ istessa ragione , sapendosi il luogo del sole per un giornodato , si troverà a qual ora leva una stella . Posto 1’ indice sul mezzodìcol sole, si conduca la stella ali’orizzonte dalla parte di levante, l’indicemarcherà l'ora che è.

200. Il levar e tramontar delle stelle, o dei pianeti, si troverebbe an-cor meglio nel modo indicato , rimarcando i gradi d’ equatore , che pas-sano tra il sole e la stella . Per esempio li 13 Ottobre 1764 si vuol tro-vare , a qual ora Saturno deve passar per il meridiano , e a qual oratramontare. Si marcherà sul globo il luogo del sole , che è zo° di libra »e condotto al meridiano il luogo del sole , si marcherà il luogo d’equa-tore , che vi è insieme . Si marcherà sul globo pure il luogo di Saturno,supposto cognito dall’ osservazione, dalle tavole astronomiche , o dall’ effe-meridi, e sarà il jo° dopo 1’ equinozio d’ ariete , o sia a zo° di toro ,

a° i. al sud dell’ ecclittica . Si conduca questo punto al meridiano , no-tando il punto d’equatore, che vi corrisponde. Si trova la distanza tra idetti due punti d’equatore 150 0 , che sono uguali a io h a ragion di 15 0per ora : perché allora Saturno passa per il meridiano avanti il sole , co-me si può vedere facendo girare il globo ali’occidente, Saturno passa peril meridiano in quel dì a z fa della mattina, cioè ro h avanti che vi pastiil sole.

Conducendo Saturno sino ali’orizzonte a levante, passanoioo° d’equa-tore, che fanno 6 h 40'; dunque Saturno leva di tanto avanti, che vuoldire a 7 h 20' della sera precedente .

zot. Questa pratica è fondata in ciò che gli archi d’ equatore sono lamisura naturale del tempo . Spesso in vece dell’ arco si prende 1’ angoloorario { 366 ) di cui quell’arco è misura ; e in vece di un’ ora si mette150 > * n vece di 2 ore, 30° , ec. Vi sono tavole in tutti i libri d’efeme-

G ridi,