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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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j o Compendio d' ^Astronomìa . Lìb. I.

lidi, o di tavole astronomiche , per convertire le ore in gradi, e i gradiin ore.

202. In tal modo per mezzo dell' ore si trovano le longitudini in ma-re, confrontando l'ora del vascello coli'ora cognita d’un dato porto (54).Suppongo che si abbia una di quelle mostre marine che in due mesi dinavigazione non variano due minuti ( ne ha fatto Harrison in Inghilter-ra , Berthoud e le Roy in Francia , provate in mare con gran successo,e che danno la longitudine del vascello in capo a due mesi presso a unmezzo grado ) . Posta la mostra ali’ ora del porto da cui si parte , sem-pre si ha l'ora d'esso porto ; per il sole si vede 1’ ora eh’ è sul vascello :se la differenza è di 6 ore , si trova a 90° dal meridiano del porto pre-so per confronto.

203. Le stelle circonpolari nella loro rivoluzione diurna si trovano so-vente in un medesimo verticale ; è un problema, d’ utile applicazione disaper Fora, in cui devono trovarsi così una sotto 1’ altra , poiché osser-vandole si può conoscer l’ora della notte, il qual problema ha luogo an-che per altre stelle lontane dal polo , come arturo , e la Jpica della ver-gine. Questa ora si conoscerà col globo avendolo disposto, come convieneali’ altezza di polo , col sole, e col raggio dell’ ore su! mezzodì, e poi fa-cendolo girare sinché col quadrante mobile si trovino le due stelle in unmedesimo verticale ; F indice mostrerà F ora .

204. Per maggior esattezza si potrà prender la differenza di ascensioneretta in gradi, tra il sito del sole nel meridiano , ed il punto d’ equatoreculminante allora che le stelle sono nel detto verticale .. Così si può co-struir una figura, quale fidava nell’antica Connoìjfance des temps, che fer-ve a conoscer F ora della notte . Vi si vedono le principali stelle circon-polari,, e la quantità che si ha da aggiungere per ogni stella al passag-gio dell’equinozio affine d’aver F ora che è nel momento in cui si vedela stella corrisponder perpendicolarmente sotto la stella polare : per esem-pio F ultima stella dell’ orsa maggiore notata « nella figura prima , tro-vandosi sotto la stella polare , è i h z;' che F equinozio é passato per ilmeridiano ( 196 ).

20 5. Trovare il giorno del tramontare elìaco d'una stella , cioè , il giorno ,in cui ceserà di vedersi la sera dopo il tramontar del,sole.

Gli antichi avevano già osservato, che una stella della prima grandez-za come Sirio, o il cane maggiore, può scoprirsi ali’orizzonte, purché ilsole sia io° in ia° gradi di sotto. Si porrà dunque la stella presso 1 oriz-zonte occidentale, e per via del verticale si osserverà qual punto d'ecclit-tica si .trova io p gradi sotto a perpendicolo . Cognito questo punto sitroverà il giorno in cui v' era il sole ( 79 ) e questo sarà il giorno deltramontare eliaco , o della disparitone della stella, poiché il giorno dopoessendole il sole più vicino , dovrà trovarsi involta nel lume del crepusco-lo , e nei raggi del sole .

r>o6. Supponiamo che si cerchi il tramontare eliaco di Sirio sotto la

lati-