Buch 
Compendio d'astronomia / J. de Lalande
Entstehung
Seite
66
JPEG-Download
 

6 6 Compendio d' Astronomìa . Lil. I.

tutti i pianeti , senza di che avrebbe avuto una parallasse annua sensibi-le: non aveva capigliatura , come le comete , ma brillava come le stellefisse. ■: .

288. -La nuova stella del serpentario , che comparve li io Ottobre1604, sii -^uasi tanto risplendente, come quella del 1572. Keplero assicu-ra, che non aveva veruna parallasse , nè moto , rapporto altre stelle ; eoercip era molto al di sopra della sfera di saturno ; perché, la parallasseannua prodotta dal moto della terra s avrebbe fatta variare in appa-renza di molti gradi, se foste stata alla distanza di saturno; (-• 447 ). ,

289. Si sono osserva te nel cigno tre stelle cangianti ; la più,rimarcabile èquella segnata y da Bayero , e di cui si osservano ancora le variazioni-.Il Sig. Kirch osservò le diversità di lume nel 1686. Dopo, i Sigg. Ma-raldi e Cassini avendo osservato molte volte questa stella , trovarono ilperiodo del suo più grande splendore di 405 giorni ; negli anni prossimiil suo splendore cade ai 29 Aprile 177; ;, 9 Giugno 1774 ; 19 Luglio3775; j 7. Agosto, 1776 ; 7 Ottobre 1777. ( metri. Accad- 1759 )• Si os-servi, che questi ritorni vanno soggetti a delle irregolarità fisiche ,

290. La seconda stella cangiante del cigno è situata prestò la stella

7l che è nel petto . Fu scoperta da Keplero nel 1600 ; per 19 anni ,che s osservò , parve sempre della stessa grandezza , meno grande di ynel petto , ma più grande di quella che è nel becco . Il Sig, Cassini laosservò di nuovo nel 1655; 1’Evesio nel 166 5 ; nel 1677, 1682 , 1715non era che come una stella di sesta grandezza. e■

291. La terza cangiante del cigno fu scoperta dal P. Anselmo li ioGiugno 1670 presso la testa del cigno, dalla parte della freccia: ella eradi terza grandezza; e li io Agosto non più che di sesta: la rivide li 17Marzo 1671 , e la giudicò di quarta grandezza . Il Sig. Cassini in queiranno vi osservò molte variazioni : dopo il 1672 non comparve più . IlSig. Cassini il figlio ha parlato di molte altre stelle , o nuove , o chesono perdute , 0 che appariscono cangianti , come quelle di Cassiopea ,dell' e rida no , della balena ec. ( Elem. d'astron. )

292. E' difficile formarsi un’idea chiara della cagione che può far can-giare, e sparire le stelle, o mostrarcene di nuove . 11 P. Riccioli crede-va , che vi sieno forse delle stelle, che non sono luminose in tutta la lo-ro estensione, e delle quali la parte oscura poteva voltarsi più o menoverso di noi nella loro rotazione ( 9Z1 ) . Il Sig. di Maupertuis nel suodiscorso sulle differenti figure degli astri pubblicato a Parigi nel 1732 ,avendo fatto vedere, che il moto di rotazione d’un astro sul proprio as-se , può produr in esso un appianamento considerabile , se ne serve perripiegare il fenomeno delle stelle nuove : se alcuna di queste stelle pianeha intorno d'està un qualche grosso pianeta , in un’orbita assai eccentri-ca, ed inclinata al piano dell’equatore della stella , 1’ attrazione del pia-neta quando s’accosta al suo perielio , cambierà 1’ inclinazione della stellaschiacciata , che perciò apparirà più , o meno luminosa : ed una stella ,che noi non iscoprivamo , perché ci si presentava di taglio, può diventarvisibile -, presentando: una parte del suo disco ': così fi può render ragione

dei-