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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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90 Compendio d' Astronomia . Lib. II.

preferisce di convertire le ascensioni rette in tempo del primo mobile ;ed allora non è più esatto il dire , che 1’ equinozio passava a ai h 24' ,e la lira a i8 h 29'; v’è qualche minuto di differenza ; si leva ogni im-barazzo calcolando la differenza d’ ascensione retta per 1’ ora ideila incui la stella è nel meridiano . E' vero , che allora si suppone cognita lacosa siesta che si cerca , cioè s ora del passaggio ; ma si suppone cognitaa presto poco , indi si cerca esattamente ; per conoscerla poi a presso po-co, non è bisogno di queste cautele , bastando sommare la distanza dell’equinozio dal sole colf ascensione retta della stella.

366. V angolo orario d’un astro è f angolo nel polo , formato dal me-ridiano del luogo dell’ osservatore, e dal cerchio di declinazione che passaper 1’ astro ; o sia s arco d’ equatore compreso tra questi due cerchi , edè la distanza dell’ astro dal meridiano . Quest’ angolo orario è essenzialenei calcoli astronomici, per trovare 1’altezza d’un astro nel momento da-to, il suo azîmuto , e il suo angolo parallattico . Sia QEM l’ equatore( /L- f° )> MCD il meridiano , M il mezzo del cielo , ME 1 ’arco d’equatore , che misura f angolo orario , o la distanza d’ una stella dal me-ridiano , contabile di seguito per tutti li ;6o° da oriente in occidente ;0 V è l’ascensione retta del sole, © M s angolo orario del sole misura-to dal tempo vero dato : si sommino per avere Y M ascensione retta delmezzo del cielo ; si sottri E ascensione retta Y E della stella, si a via far-co M E , misura dell’angolo orario della stella: d’onde risulta la seguen-te regola : il tempo vero ridotto in gradi , meno la differenza delle ascensionirette ( quella dell' astro meno quella del sole ) sarà /’ angolo orario dell' astro ,contato sino a 24 ore , e da oriente verso occidente . Questo è l’ isteslò chesommare 1’ ascensione retta del sole col tempo vero ridotto in gradi , esottrarre J’ascension retta dell’astro, per aver l’angolo orario.

367. Quando un pianeta o una stella si trova precisamente nel!' oriz-zonte , la sua distanza dal meridiano , o il suo angolo orario ( ;66 )chiamasi arco semidìurno ; ed è la prima cosa , che bisogna conoscere percalcolar fora del levare, o del tramontare degli astri ( 171 ). Sia HZO(fig. zr ) la metà del meridiano , HO la metà deli' orizzonte , EQ lametà dell’equatore, P il polo, Z il zenit ; L un astro nel!' orizzonte nelmomento del suo levare, ZL la sua distanza dal zenit di 90° ; intendola sua distanza apparente ; poiché questa distanza dal zenit apparisce cre-sciuta per la parallassi , e diminuita dalla rifrazione ; PL è la distanzavera dell’ astro dal polo boreale , che è il complemento della declinazio-ne L A , se sia boreale, ma la somma di yo» » e della declinazione, sesia australe (fig. ;r ) ., V arco PZ è la distanza del polo dal zenit ndluogo, o il complemento della latitudine Z E , o sia dell’ altezza del po-lo PO. Or, conoscendosi i tre iati PL, PZ, ZL, s’inferisce il valoredell’angolo P colle regole della trigonometria sferica ; e quest’angolo P,© ZPL, è f angolo orario dell’ astro , la sua distanza dal meridiano neimomento che leva , che vuol dire, f arco semidi-umo - Quando 1’ arco fe-midiurno del fole è di 8 h , il fole leverà a 4 h della mattina .. L’ istellodeve dirsi dell’ ora del tramontare , o deli’ arco femidruroo delta (èra .

Per-