j 34 Compendio d' ^Astronomìa . Lib. 111.
jor. Perché egli è sommamente raro ci' aver due osservazioni fatteprecisamente nei punti M, G, della velocità media , difficilmente per unprimo calcolo si trova esattamente la quantità dell' equazione massima.Ma quando si ha trovato appresso poco l’equazione ed il luogo dell’absi-de ( 50 6 ) , si calcola per li due tempi d’osservazione l’equazion deli'orbita e l’equazione massima ; si sa allora quanto l’equazione data dall’0nervazioni doveva differire dalla massima ; in questo modo il Sig. De laCaille nell'esempio precedente trovò 18", 6, che si dovevano aggiugnereper aver la vera quantità dell’equazione massima , risultante da questedue osservazioni.
50i. Puossi anche trovare l’equazione massima senza conoscere il luo-go dell’ abside : basta prendere per epoca qualunque longitudine , e com-parare con questa molte altre longitudini per avere il moto vero osserva-to: colla durata cognita della rivoluzione si calcoli per ciascuno di questiintervalli il moto medio , si avranno delle differenze additive , e delledifferenze fot tratti ve : sommando le due maggiori differenze additiva esottrattiva , si avrà il doppio dell’equazione massima dell’orbita , quandole osservazioni siano in tanto numero , che vi cadano i due punti dellamassima equazione.
503. Trovata colle osservazioni l’equazione massima , per concluderel ’eccentricità , il più comodo è valersi d’una regola di falsa posizione , osupporre cognita 1’ eccentricità per concluderne la massima equazione :( 497 ) . Se si trova maggior della vera , si diminuisca la supposta ec-centricità e si ripeta il calcolo : questo metodo di determinare 1’ eccentri-cità per mezzo dell’ equazione massima riesce spesso più comodo di quelloadoprato dal Keplero per trovare l’eccentricità di mane ( 468 ).
504. Il metodo da me adoprato per trovare l’eccentricità di mercurio,consiste in supporre che il luogo dell’ afelio sia cognito ( 508 ) alloradue osservazioni lontane tra loro incirca mezza la rivoluzione , e lontanequanto è possibile dai due absidi , bastano per trovare f eccentricità . Infatti conoscendo bene il luogo dell’ afelio fi anno due anomalie vere bencognite; si convertono in anomalie medie: queste non possono esser esat-te se l’eccentricità non sia giusta . Se dunque la differenza delle dueanomalie medie ritrovate non è uguale a quella che si conosce per l’in-tervallo delle due osservazioni , si vede che 1’eccentricità impiegata è di-fettosa , e si fa un’ altra supposizione . Con simili tentativi si perviene atrovare l’eccentricità che soddisfa alle due osservazioni sciolte.
505. Per trovare 1 ’ eccentricità di mercurio e di venere , s’ impieganoanche le digressioni massime. Sia la terra in B ( fig. 50 ) , mercurio inC nella maggior digressione e nell’ afelio , 1 angolo SBC ben osservato
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