ij 6 Compendio d' Astronomia. Lib. IV.
al centro , per veder tutto nel suo vero sito , e ritrovare la vera leggadei moti celesti >- per questo siamo sforzati di calcolare continuamente laparallasse per ridurre il luogo d'un pianeta osservato a quello che avrem-mo veduto dal centro della terra.
575» Sia T il centro della terra ( fig. 67 ) , O il punto della superfi-cie della terra ov’è l’osservatore; TOZ la linea verticale che passa per
il zenit, per il punto O dell’ osservatore, per il centro T della terra , e
per il nadir . Un pianeta P situato nella linea del zenit si riferisce sem-pre allo stesso punto del cielo , si riguardi dal centro T, o dal luogo O,
questo è il suo vero sito , onde un astro nel zenit non soffre parallasse:questo è un principio fondamentale .
57 6. Se il pianeta, in vece d’esser nella linea verticale, apparisce nel-la linea orizzontale O H perpendicolare alla prima avendo la distanzaT H dal centro l’istessa che la prima TP, il luogo del pianeta vedutodal centro della terra è sulla linea T H , veduto dal punto O sulla li-nea O H : queste due linee non rispondono ali’ istesso punto del cielo,poiché s’incrocciano in H , ma in siti differenti, e questa differenza è laparallasse.
577. Paragoniamo questi due diversi siti con il zenit : l’angolo ZOHformato dalle linee verticale e orizzontale è la distanza apparente dell’ a-stro dal zenit : ma dal centro T , la vera distanza dell’astro dal zenitsarebbe l’angolo Z T H.
578. La distanza apparente ZOH è maggiore della distanza veraZTH; perché nel triangolo rettilineo TOH, di cui il lato TO è pro-lungato in Z , l’angolo esterno ZOH è uguale ai due interni T , H ;dunque è maggior dell’ angolo T per la quantità dell’ angolo H : questadifferenza delle due distanze dal zenit , eh’è l’angolo OHT, èciò che sichiama parallasse orizzontale , se la linea OH è orizzontale come si è sup-posta , vale a dire se il luogo apparente dell’astro giace nelf orizzonteapparente OH , o sia nella tangente tirata per il punto O dell’osservato-re sulla superficie della terra . Nel triangolo TOH rettangolo in O siha questa proporzione, prendendo l’unità per raggio , o seno tutto ; 1 tsen. OHT : : T H : OT . Dunque il seno della parallasse orizzontale
OT
è n, cioè il raggio della terra diviso per la distanza dell' astro dà una
frazione , che nelle tavole de'seni mostra la parallasse orizzontale.
579. Dunque la parallasse d’un astro è l’angolo formato nel centrodell’astro da due raggi, de’quali uno tende al centro della terra , 1» altroal punto della superficie dell’osservatore ; queste due linee formano 1’an-golo visuale sotto il quale sarebbe veduto il raggio della terra alla distan-za del centro dell’ astro . Il triangolo TOH chiamasi triangolo parallat-tico è sempre situato verticalmente , seguendo la direzione della verti-cale OT : ciò vuol dire , che tutto Teffetto della parallasse si fa d’altoin basso nel piano d’un verticale . Dunque la commutazione è tutta inaltezza , e la parallasse abbassa sempre 1’ astro d’ alto in basso senza farlocomparire né a dritta né a sinistra . La parallasse dunque non cambia ss