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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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206
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LIBRO SETTIMO

ro6

Dei moti delle stelle fijse .

754. Sei specie di moto devonsi considerare nelle stelle fisse ; fa pre~cefstone , 1 aberrazione , la nutazione , il cangiamento generale in latitudine,i cangiamenti particolari a diverse stelle , e la parallasse annua , sospettatagià da molti astronomi . Abbiamo già parlato sulla precessione ( 320 ),

cioè dellannuo cangiamento di longitudine di circa jo'' ~ in ogni stel-la : ne risultano dei cangiamenti nelle ascensioni rette e nelle declina-zioni . Ma è facile dalla nota longitudine e latitudine d un astro tro-varne colia erigon, sferica 1 ascensione retta e la declinazione ( 318 ),e d avere perciò il cangiamento dell una dal noto cangiamento dellaltra.

755. Questa precessione generale nasce dalla retrogradazione dei puntiequinoziali sulla ecclittica immobile ; e non suppone perciò alcun cangia-mento nelle latitudini delle stelle fisse . immaginiamoci che tutto il cielosi muova lentamente intorno ai poli e ali* asse dellecclittica ,e che tut-te le stelle siano trasportate verso loriente per jo' ~ ali anno parata-mente ali ecclittica .

Questa retrogradazione degli equinozi nasce , come Io diremo parlandodellattrazione, dalla schiacciata figura della terra, su la cui protuberan-za sesercita lattrazione laterale del sole e della luna . Questi due astriattraendo lateralmente 1 equatore terrestre , gli sanno cangiar insensi-bilmente sito, in guisa che non corrisponde più alle stesse stelle ; ed è lostesso come se le stelle avessero un moto rispetto ali equatore , avanzan-dosi paratamente ali ecclittica.

75 6. Dopo la scoperta dell attrazione , si vide che tutti i pianeti do-vevano avere un moto nei nodi ( io62 ) loro come la luna , e 1 osser-vazione lo ha verificato ( 518 ). Si vide che ciascun pianeta, o sorbi-ta di ciascun pianeta cangiava di sito per 1 attrazione degli altri dun-que anche s orbita della terra .

II Sig. Eulero nel 1748 notò, che sattrazione di giove sopra la terradovea essere sensibile, e bastante a spiegare la diminuzione nellobliquitàdellecclittica , e la varietà nelle latitudini delle fistè rispetto ali ecclitti-ca , di cui licene ne avea già fatta menzione.

757. Eratostene , Ipparco , Tolommeo trovarono essa obliquità di 23°

jo'; Albategnio di 2Z° 33' -â verso 1 anno 880 ; licene nel 1387 di

23 0 31' 30'': noi attualmente non la troviamo che di 23 0 28' o 1 ' : ondetale diminuzione pare fuori di dubbio . Questa deve essere seguita da uncangiamento di latitudine nelle fisse , e da una piccola disuguaglianza

nel-