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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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LI 8 Compendio d' ^Astronomìa . Lil>. VII.

descrivesse un picciolo cerchio, come lavea supposto Ticone per 1' orbitadella luna . Fissando il diametro di esso cerchio di 18" , e che dal polofosse descritto nello spazio della rivoluzione dei nodi lunari , come trovòBradley, il Sig. Machia spiegava ad un tempo il cangiamento della pre-cessione annua , come erasi trovato nelle stelle vicine al coluto degliequinozi , e la nutazione parimenti dell asse terrestre dimostrata' dallestelle vicine al colmo de' solstizi.

per mostrare il consenso della sua teoria coi fenomeni, il Bradley pro-duce un gran numero d' osservazioni fatte dal 1717 sino al 1747 in di-verse stelle, ma specialmente nella y del dragone . Fra le zoo osserva-zioni fatte in detta stella , non se ne trovarono che undici , che si sco-stavano di 2/' dalla media.

798. Sia E il polo dell ecclittica ( fig. 91 ) , P il polo dell equatore

lontano dal primo per 23° i , e intorno al punto P un piccolo cerchio

del raggio P B di 9'. Invece del punto P, che è il luogo medio del po-lo , si suppose , che il vero polo descriva un cerchio ABCD , e che sitrovi in A , quando il nodo della luna è sul coluto degli equinozi PY,e che seguiti a muoversi da A in B come il nodo ; di modo che quan-do il polo è in O , 1 arco AO in gradi sia eguale alla longitudine delnodo della luna', - il luogo del polo vero sarà sempre più avanzato tre se-gni di più in ascensione retta sul cerchio ABC di quello che sia il no-do della luna sull ecclittica , e il polo sarà in D quando il nodo in 25 .Poiché il polo retrocede da A in E> , egli deve avvicinarsi alle stelle chesono nel coluto P B Y degli equinozj ; in guisa che la precessione compa-rirà maggiore, poiché produce nelle stelle, che sono sul coluto degli equi-nozi , un cangiamento di declinazione maggiore di 9" di quello che do-vrebbe aversi, e ciò per Io spazio di 4 anni e 8 mesi consumato dal no-

do per passare dallariete al Capricorno , e dal polo per passare da A inB ; il polo nel tempo stesso sembrerà essersi avvicinato alle stelle, che so-no presso il solstizio dinverno E. E queste sono infatti le circostanze os-servate dal Bradley ( 796 ).

799. Il primo essetto generale e il più facile a vedersi della nuta-

zione si è il cangiamento dell obliquità dell ecclittica ; questa s accrescedi 9" , quando il nodo ascendente della luna si trova in ariete ; poichéallora il polo è in A, e la distanza dei poli E A si fa di 9" maggiore diquando il nodo è in libra , ed il polo si trova in C . Questa obliquità nel

1 764 era di 23° 28' 15' , nel 1755 z 3° 28' j" ; non solamente dunque

non si è diminuita di 8'* come dovea succedere ( 758 ) ; ma si è accre-sciuta di io", ciò che 18" di più per F essetto solo della nutazione ,eh è eguale ad A C

Quando il polo della terra è giunto da A in O, lobliquità dellecclit-tica è EO, o lìa EH , e la nutazione si trova eguale a PH ; 1 arcoAO, o langolo A PO, è uguale alla longitudine del nodo , e P H è ilsuo coseno ; ma PH 9'sin. O B , o pure 9'tosen. AO ; dunque lanutazione PH 5 + 9"cosen. nodo , cioè 9" moltiplicati nel coseno