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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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Dei satelliti dì saturno. 259

tutto il corso della sua rivoluzione,- il 4. 0 è il più grande di tutti, e co-sì fu scoperto il primo . Il quinto sorpassa i primi tre , quando si trovaverso la sua digressione occidentale, ma alle volte è piccolissimo, e svanisceanche affatto . Il Sig. Wargentin mi assicurò d’ averli visti tutti con untelescopio acromatico di dieci piedi.

868. Si determinarono le rivoluzioni loro col paragonare insieme delleonervazioni fattesi quando saturno fi trova incirca nello stessi) sito dellasua orbita , e i satelliti alla stessa distanza dalla congiunzione , si scelseroparimenti quei tempi, in cui le loro ellissi sono più allargate , cioè,quan-do saturno è distante 90° dai loro nodi , perché allora la riduzione ènulla , e il luogo del satellite sulla sua orbita è Io stessi) col suo luogovero ridotto ali’ orbita di saturno . In questomodo nel 1714 il Sig. Cassini determinò i lo-ro periodi veduti da saturno rapporto ali’equi-nozio quali si veggono nelf annessa Tavola .

Determinò parimenti I’ epoche delle loro longi-tudini viste dal centro di saturno, e computa-te sul piano delle loro orbite ; io 1’ ho riferite

Sa tel.

1 H i voi. period.

I

II

III

IV

V

1 S ai b i8‘ 27”

2 I? 44 22

4 12 25 -12

15 22 34 38

79 7 47 0

nell’ art. segu. ali’ anno 1760 , perché si possa facilmente trovare la loroposizione per qualunque altro tempo , come si troverebbero colle Tavoleestese inserite nelle Mem. de /’ Acad. 1716 , o nelle Tavole del Cassini.Se vogliansi queste posizioni esattamente , bisogna ridurle al piano dell’orbita di saturno , come abbiamo ridotti i pianeti a quello dell’ ecclittica( 431 ) . L’argomento di latitudine si trova col levare dalla longitudinedel satellite vista da saturno quella del nodo ( 873 ) , cioè j S 4° per il

quinto , e j* 22 • per gli altri . Quando si sa 1 ’ inclinazione dell’ orbita ,

col risolvere un triangolo si trova parimenti la latitudine del satellite vi-sta da saturno ; questo è 1’ angolo che fa I’ orbita col nostro raggio visua-le ; e perciò il valore dell’asse minore dell’ ellisse , che ci pare descrive-re il satellite , preso per unità I’ asse maggiore , o il diametro dell’ or-bita .

869. Per determinare le distanze dei satelliti dal centro di saturno siadoperarono molti mezzi ; è molto difficile di vederli insieme con saturnonello stesso campo del telescopio , onde misurarne le massime loro digres-sioni ; e poi questo metodo non può servire che per li due primi . Siprende per gli altri 1’ intervallo di tempo che scorre fra il passaggio di

saturno e il passaggio del satellite per un filo orario posto nel foco del

telescopio . 11 Cassini osservò , che la legge di Keplero ( 469 ) si osser-vava esattamente nei cinque satelliti ( Mem. Acad. 1716 ) . E il Sig.Pound se ne servì per trovare colla distanza del quarto quelle degli al-tri ,- egli determinò più esattamente e più spesso che potè la distanza delquarto dal centro di saturno nelle maggiori sue digressioni , e la trovò di8, 7 semidiametri dell’ anello ( 971 ) , e colla legge di Keplero ne de-dusse le distanze degli altri quattro ; quali si veggono nella Tavola se-guente elpressè in semidiametri dell’ anello , e di saturno , che sono fraloro come 7 : z.

Tav.