r;8 Compendio d' ^Astronomia . Lih. IX.
ra ; e si condurrà verso questo punto di 4 h la linea I E ; riesce più co-modo agli astronomi 1’ avere questo semicerchio diviso piuttosto in tempoche in gradi , perché Torà del passaggio per il meridiano si trova già cal-colata nell’effemeridi, e gli astronomi ne fanno un uso continuo.
Quando giove, dopo la congiunzione , pasta per il meridiano la matti-na , allora si deve condurre dalla parte dritta , o orientale , la linea I Edella congiunzione geocentrica ; e i satelliti ci compariranno alla sinistra yo ali’occidente di giove nelle loro congiunzioni eliocentriche.
864. Per mezzo, di questa figura si troveranno le distanze dei satellitidal momento dell’ emersione , prendendo alla dritta dei punti A , B , G , Duna quantità eguale al semidiametro dell' ombra , eh’ è appresso a poco e-guale al semidiametro I H di giove , e si avrà la distanza dei satelliti dallembo di giove, per il tempo delle loro emersioni ; o pure si esaminerà ladisianza I A d’un satellite dal centro di giove, per il tempo della congiun-zione , e questa sarà la distanza dal lembo occidentale H per il tempodell’ immersione , e dal lembo orientale X per il tempo dell’ emersione .Queste distanze dal lembo X sono disegnate sotto la figura , e sono
di - , 1 - e a ~ diametri di giove, per l’emersioni , che succedo-
no nelle quadrature di giove , cioè quando è in distanza di 90° dal so-le , e passa per il meridiano alle ore 6 della sera >
Dei satelliti di saturno *
865. L’ Hugenîo li a5 Marzo 1655 osservando saturno con telescopidi ia e a; piedi , scoprì la prima volta il 4. 0 satellite, il più grande ditutti, il solo che si può vedere con telescopi di io in ia piedi : Cassiniscoperse il quinto sul fine d’Ottobre 1671 con un telescopio di 17 piedi;poi vide il terzo con telescopi di 37 e 70 piedi li az Dicembre 1672, ,e pubblicò allora una piccola opera su questo punto . Nel Marzo del1684 scoprì li due intimi , cioè il primo e il secondo con’ telescopi delCampani di 34 , 47 , 100 , e 136 piedi , con quei del Borelli di 40 e70 , e con quei d’ Artonquelli ancora più lunghi ( Journ. des Sav. 15Mars 1677 & 1686. Pbilosopb . trans* num . 133 , 154 , 181. Mém. *Acad*
)-
866. Dei quattro satelliti scoperti dal Cassini se ne dubitava in Inghil-terra : ma nel 1718 il Sig. Pound avendo fatto piantare sulla torre del-la sua parrocchia l’eccellente obbiettivo del foco di 123 piedi , dato dall’Hugenio alla Società Reale di Londra, li vide tutti cinque 5 e si verifi-carono gli elementi della loro teoria , come 1 ’ avea fatto il Cassini a Pa-rigi nel 1714. Nello stesso tempo trovatosi dal Sig. Hadley Vice-Presiden-te della Società Reale coll’ indrizzo del Nevvton il mezzo di costruire de-gli eccellenti telescopi , si continuò con essi ad osservare questi satelliti( Phil. trans 1723 ).
867. Il primo e il secondo non si vedevano che a stento con telesco-pi di 40 piedi , il terzo alquanto maggiore si scorgeva alle volte per
tut-