Del moto parabolico delle comete. 247
1618 con una linea retta, che con un cerchio , stimò il moto delle co-mete puramente rettilineo . Il Gasimi credette , che fi compisse il lotomoto intorno alla terra ; ma 1 ’ Evelio nella sua cometografia pubblicatanel 1668 mostra che l’orbita delle comete s’avvicina piuttosto a una pa-rabola descritta intorno al sole.
886. Dopo la scoperta dell’attrazione s’ aprì ai filosofi , per così dire ,un nuovo cielo . Il Newton vedendo gli altri pianeti soggetti alla forzacentrale del sole , stimò che lo dovessero estere le comete ancora ; per ilche bisognava , che le loro orbite sosterò molto eccentriche , cioè allun-gatiffime , per potere spiegare perché restino tanto tempo occulte .
Per vedere se ciò s’ accordava colle osservazioni , il Newton esaminòsorbita della cometa del 1680; e trovò infatti che una porzione d’ellissicosì eccentrica , o pure, eh’ è lo stesso , una porzione di parabola corris-pondeva perfettamente alle osservazioni , supposte però le aree proporzio-nali ai tempi , come nei pianeti ( 471 ) ; dopo di che non dubitò piùche le comete non sosterò pianeti periodici, e creati quando gli altri.
Il Sig, Halley applicò questi principi a diverse .comete ( 908 ) in nu-mero di 24 ; e nel 1705 pubblicò gli elementi di queste 24 parabole nel-la sua cometografia , che di nuovo ho io pubblicata in Francia in unanuova edizione delle Tavole di Halley nel a 759.
887. Dopo questo tempo il numero delle comete osservate e calcolatefi accrebbe fino a 6; ?( 908 ) compresavi quella del 1774; alcune fi vi-dero per dei mesi con disuguaglianze considerabili , ma riducendole aduna parabola intorno al sole, fi trova un accordo sì perfetto', che nessu-na altra ipotesi o legge potrebbe esserlo di più 5 quindi è che io spieghe-rò adesso il loro moto in una orbita parabolica , di cui sono date le di-mensioni ; e poi cercheremo il modo di trovare te dimensioni , o 1’ orbitad’una cometa, che si vedesse per la prima volta.
888. Il calcolo parabolico è solamente un’ approssimazione ; e si fa usodi esso per la facilità, e per la poca differenza fra una parabola e un’el-lissi molto eccentrica . Il vantaggio consiste nel!’ essere le parabole tuttesimili , e nel somministrarci una stessa proporzione fra i raggi vettori si-milmente posti ; onde basta conoscere le distanze perielio di varie come-te, per calcolarle tutte con una fola medesima Tavola f 899 ). Si vedràdopo la costruzione di questa Tavola generale , in cui è data per ciasche-dun giorno l’ anomalia vera , e che serve per tutte le comete , mentre I’ellissi al contrario richiedono ciafcheduna una Tavola particolare .
889. La Tavola generale suppone una cometa, la di cui orbita sia laparabola P G O D ( fig. 1 io ) , il fole S nel foco , P è il perielio dellacometa, o il vertice della parabola , S P la distanza perielia , che si sup-pone eguale alla distanza media della terra dal fole , che si prende sem-pre per scala comune di tutte le distanze celesti.
Questa cometa in questa distanza SP impiega 109 giorni a descriverePO, cioè dal perielio ali’estremità dell’ordinata SO al foco , e perpen-dicolare ad SP ( 894 ) . Io la chiamerò per brevità cometa di 109giorni, e mostrerò come vi si rapportino tutte le altre comete , mutando
sola-