2 j 2 Compendio d' Astronomi a . L/J. X.
911. La gloria fa dell’ Halley che nel 1 70 j calcolando sulle anticheosservazioni dimostrò ciò che il Newton avea indicato in forza delle suefisiche leggi ; egli mostrò 1’ identità della cometa 1607 e di quella del2682 , e ne prenunziò il ritorno nel 2759 ; il che si verificò esattamen-te . Io nella mia teoria delle comete in seguito di quella dell’ Halley hoscritta la Storia del ritorno di questa cometa insigne ; si può anche vede-re quel che scrissi nelle Mem. del 17 59.
912. Quando l’Halley calcolò colle osservazioni ( 908 ) le parabole di24 comete, se ne trovarono tre somigliantissime , cioè quelle del 1531,2607 e 2682 ; le tre parabole erano similmente poste, le distanze perie-lie erano eguali, e gì’intervalli dei tempi erano di 75 a 76 anni ; per-ciò stimò allora , che potevano essere la stessa cometa ; nonnostapfe ladifferenza delle inclinazioni e de’ periodi gli sembrava troppo gistfide , enon ardiva chiamarle la stessa cometa ; ma dopo che fra le apriche co-mete ne trovò tre altre , delle quali ne fu parlato dagli Storici per glianni 2303, 1380, 1456, a intervalli di tempi in circa enfiali , non du-bitò più sulla certezza, del ritorno , e attribuì alle vicendevoli attrazionide’corpi celesti le differenze, che trovò fra i diversi^periodi di questa co-meta .
913. Tale fu il progresso su questo puntò delle nostre cognizioni : al-cuni degli antichi filosofi stimarono le , comete altrettanti corpi cele-
sti e periodici ( 884 ) . Il Newton copchîuse , che potevano descriveredell’ ellissi sommamente eccentriche , e ricomparire in ciascuna rivoluzio-ne . Halley verificò questo bel pensiero calcolandone molte , fra le qualine trovò tre , che avevano esattamente descritta la stessa orbita ; dal chesi pronunziavano tre apparizioni , e ciò fu poi pienamente confermatonel ricomparire che fece 1’ anno 1759 questa cometa nella stessa orbita,e dopo lo stesso spazio di tempo.
914. Vi sono ancora due comete , il periodo delle quali sembra noto,
e delle quali si spera vederne il ritorno ; cioè quella del 1532 e de!
1661 , che si aspettano nel 1789 , o 1790 ; quella del 1264 e del 2556
per 1 ’ anno 1848 ( Mem. Acad. 1760 p. 192 ) . La gran cometa del
2680 dovrebbe ricomparire nel 2234 , secondo 1 ’ Halley, che la credevaquella , fattasi vedere al tempo di Cesare ; e dovrebbe essere com-
parsa negli anni 629 e 2349 prima di G. C. , e potrebbe perciò servirea quelli , che vogliono spiegare fisicamente il diluvio , come il Wisthon( New tbeory of tbe eartb , pag. 286 ) ; ma sicuramente v’ ha del dubbiosul periodo di questa cometa del 2680 , e io trovai esservene otto altre co-mete , che possono ben più accostarsi alla terra , e farvi nascere le mag-giori rivoluzioni ( leggete le mie Béflexions sur les comeies a Paris , chezGibert 1773 ).
9 *J. In tutti i corpi , che girano intorno al fole , i quadrati dei tem-pi fono come i cubi delle distanze ; quindi è che conoscendosi , per mez-
zo di due ritorni osservati , il periodo d’una cometa , si trova con unasola proporzione 1’ asse maggiore della di lei orbita , e se ne calcola illuogo vero, come nei pianeti ( 49; , 441 )•
916. Se