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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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i6z Compendio d' Astronomia. Lib. XI.

stra cosi alcune delle sue eminenze. Quindi si spiegano le diverse forme,sotto le quali compariscono queste macchie , e si spiega ancora come ri-compariscano di nuovo dopo 1’occultamento per molte rivoluzioni , in quel-lo stellò sito, in cui fi sarebbero vedute se avellerò continuato a farsi ve-dere . Si spiegano ancora le fiaccole , e quella nebulosità biancastra , dacui. sono sempre cinte le macchie , e che sono le parti del corpo solido ,in cui non vi resta più che un leggero strato di quel fluido. Nonnostan-te il Sig. de la Hire dopo alcune osservazioni aggiunge , che bisognerebbeaccordare molti di questi corpi opachi nel sole , o supponete che la partenera potesse dividersi, indi riunirsi.

DelT equatore , e della rotazione del fole.

945. Le macchie del sole ci fecero conoscere la di lui rotazione intor-no a due punti, che si devono dire i poli del sole . Quel cerchio che sitrova sul globo solare in distanza eguale da' due poli ( 15 ) si dirà 1’ e-quatore solare » la di cui situazione si determina per via del moto appa-rente delle macchie, cioè la di lui inclinazione , e i nodi sull’ ecclittica ,come ora spiegheremo.

94 6. II modo d’ osservare le macchie del sole è Io stesso che per lìpassaggi di venere ; si adopera il quadrante o il reticolo . Schei nero edEvelio facevano entrare in una Camera oscura per via d’ un cannocchia-le 1’ immagine del sole . Ma oggidì si stima meglio d’ osservare diret-tamente il sole, e determinare la differenza d’altezza e d’ azimuto, o ladifferenza d'ascensione retta, e di declinazione fra la macchia e il centrodel sole , onde dedurne la differenza di longitudine e latitudine , allaquale bisogna sempre ricorrere . Sia D ( fig. iti ) una macchia , o ildisco di venere , N M il diametro verticale del sole ; quando si è osser-vato il passaggio del lembo del sole , e della macchia per un filo verti-cale PB, o HD, si ha la differenza orizzontale BD , e perciò DE ; ipassàggi per un filo orrizzontale MG, EB, ci danno la differenza d’ al-tezza DG, e perciò C E .1 Dunque nel triangolo CED si troverà 1' an-golo ECD , e il lato CD . Levando 1 ’ angolo del verticale col cerchiodi latitudine LCI, cioè l’angolo MCI, dall’angolo ECD, resta 1 ’an-golo di congiunzione DCK , e conoscendo CD coll' angolo adiacentefacilmente si trova la latitudine C K della macchia , e la differenza dilongitudine K D fra il sole e la macchia.

947* Quando si sarà per molti giorni successivi osservata la differenzadi longitudine e latitudine fra la macchia e il centro del sole , si dise-gneranno in carta per giudicarne del loro progresso . Sia S ( fig. 114 )il centro del disco solare, S E una porzione dell’ ecclittica, M una mac-chia , M L la differenza di latitudine fra il fole e la macchia ,- X, V,M, O i siti successivi della macchia sul suo paralello apparente R O ; siscorgerà facilmente, che queste posizioni formano in circa un’ ellissi , ec-cettuato il tempo verso il principiare di Giugno e Dicembre, in cui que-sta ellissi si riduce a una linea retta .

548. L