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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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Dell' equatore solare ec. r6;

948. L‘ apertura apparente dell’ ellissi descritte dalle macchie solari , èproporzionale ali’ inclinazione del raggio visuale , o alla elevazione dellaterra sopra al piano dell’ equatore solare , la quale elevazione si dee mi-surare dal centro del sole. Sia S il centro del fole ( fig. n 5 ), E AQ 7il piano dell’ equatore solare , S T la linea diretta verso la terra , eh’ èsempre nel piano dell’ ecclittica, e che bisogna immaginarsela elevata so-pra il piano della figura , 1 ’ angolo T S V è 1 ’ elevazione del nostro oc-chio sopra il piano dell' equatore solare , e rappresenta 1’ obliquità sottocui veggiamo il cerchio dell’ equatore ; e il seno di questo angolo sarà 1'asse minore dell’ ellissi , e il maggiore sarà il seno tutto ( 674 ) . Cosi

essendo Tasse minore di quest’ellissi di ^ del maggiore, quando T ellissi

sono le più aperte, cioè sul principio di Marzo e Settembre, si può con-cludere che T equatore del sole non ha mai col nostro occhio maggiore

inclinazione di 7® ~ . L’ angolo T S V è la latitudine eliocentrica della

terra rispetto ali’ equatore solare ; T argomento di questa latitudine è ladistanza della terra dal nodo dell’ equatore solare , o dal decimo gradodel sagittario ( 959 ) . per trovare in ogni tempo T apertura dell’ ellissi

che saranno descritte dalle macchie , basta moltiplicare il seno di 7 0 ~

per il seno della distanza della terra, o del sole dall’uno dei nodi.

949- Questa regola per trovare tale apertura suppone la terra immobi-le durante I’ apparizione d’ una macchia ; ma il moto della terra rendeapparentemente più lungo T asse maggiore , o per meglio dire , fa sì cheil cammino descritto dalla macchia non sia veramente un’ellissi; e le re-gole precedènti non sono esatte che dopo avere ridotte le osservazioni alpunto che si averebbe , se la terra o il sole fossero restati immobili du-rante il tempo della osservazione . Infatti la terra che continuamentesi alza sopra il piano dell’ equatore solare, non lascia che il cerchio des-critto dalla macchia comparisca esattamente in forma di linea retta , nèdi ellissi, che veramente vedrebbonsi stando ferma la terra, o almeno sa-rà un’ ellissi in ciascun giorno variabile ; così questa curva disegnata incarta non ci serve che per potere scorgere il progresso, ol’esattezza del-le osservazioni, e a guidarci nel calcolo.

9 jo. Nota la differenza di longitudine S L ( sig. 114 ) e la differenzadi latitudine ML ( 946 ), si troverà la linea SM , e I’angolo LSM.Questa linea SM, presa sul disco apparente del sole, è la proiezione, oil seno d’un arco del globo solare , il cui centro è nel centro S di essoglobo, come abbiamo veduto nelle ecclissi del fole ( 672 ). Per conosce-re questo arco del globo solare, che corrisponde alla linea retta S M , oT arca di distanza , servirà questa proporzione : il raggio del sole ridottoin secondi sta al coseno del semidiametro solare, come la. lunghezza S Mal seno dell’arco che gli corrisponde; e si avrà Tarco , o angolo sotto cuiun osservatore situato nel centro del sole vedrebbe la macchia M lonta-na dalla terra ; perché la terra sembra corrispondere al punto S , o al

polo