2 56 Compendio d' ^Astronomia . Lìb. XI.
Della rotazione lunare, e della librazione.
960. La luna presenta alla terra sempre appresso a poco la stessa fac-cia ; ma noi siamo situati dentro alla di lei orbita ; e se fossimo al di làdella stessa in grandissima distanza , vedressimo successivamente tutti ipunti della sua circonferenza ; dal che ne segue che la luna gira sul suoasse,
961. Questa rotazione sembra uniforme , ma tale non essendo il motodi rivoluzione, ne segue una librazione, o un piccolo cangiamento di 7,8 gradi nella parte visibile del disco lunare , la qual differenza è allevolte uguale ali’ottava parte del disco lunare.
Galileo che fu il primo ad osservare le macchie della luna dopo sco-perti i telescopi ( Nunc. fydereus 1610 ) , fu anche il primo a vedere lalibrazione della stessa . E vide esservi una librazione in latitudine , pro-dotta dalla inclinazione dell’ orbita lunare , e dal paralellismo costantedell’ aste . Parlerò dunque prima di questa librazione di cui parlò prima1 ’ inventore . Ostervò che una delle due macchie dette grimaldi e ma-re delle crisi si accostava al lembo della luna , mentre 1’ altra si scostavadall’opposto.
962. Supponiamo che la luna rivolga sempre la stessa faccia allo stessopunto del cielo , e che uno de’ suoi diametri , che chiamiamo afe dellaluna sia sempre inclinato per 2° alt’ ecclittica, Sia T la terra (fig. n8 ),T E il piano dell’ ecclittica , TG una linea inclinata alla stessa per 2 0 ,L il centro della luna , il di cui asse I L K sia perpendicolare a TC;quando la latitudine della luna , o 1' angolo L T E è di j° , P angoloLTC è di 3 0 , come anche GLD ; e una macchia posta in G full’equatore lunare comparisce lontana dal centro apparente D della luna di
3’ 0 , o di d del raggio lunare ; ma dopo 14 giorni posta la luna in M
a j° di latit. australe , essendo 1’ angolo ETM di 5 0 , e CTM di 7 0 ,la macchia eh’era in G si trova in Q, e la distanza della medesima dalcentro apparente F , è FQ. eguale ali’ angolo CTM 3 7 0 ; onde lamacchia situata nell’ equatore comparisce in distanza di 7 0 al sud dal cen-tro apparente F , mentre prima compariva per più al nord ; dunquecomparisce per io 0 più al sud , o più vicina al lembo meridionale dellaluna, che quando la latitudine della luna in L era boreale . Questo sup-pone la linea T C, cui 1 ’ asse è perpendicolare, immobile , o che 1’ asse1K sia sempre paralello a se stesso: ma vedremo ( 967 ) eh’ egli ha unmoto, insensibile per altro in 14 giorni.
96;. Resta da spiegarsi la librazione in longitudine , che nasce dall’in-eguaglianza del moto lunare per l’orbita. Il primo a parlar di questa ipotesifu il Riccioli nel 1651. La terza ipotesi , die’ egli, farebbe sondata fall'ec-centricità della luna , se s' immaginiamo -volgersi dalla luna sempre la stesafaccia non alla terra, ma al centro dell' eccentrico, in guisa che la linea con-dotta dal centro del globo lunare al centro dell ’ eccentrico , cb' effa percorre ,