r68 Compendio d'^Astronomia . Lìb. XI.
terminare l'inclinazione dell’ equatore lunare , de veli scegliere il tempo ,in cui le macchie sono più al nord , o al sud . Con tal mezzo si trovòl’inclinazione di a° , e il nodo dell’ equatore lunare sensibilmente sempred’accordo col nodo dell’orbita lunare sull’ecclittica.
968. Dirò anche una parola sull’ altezza dei monti della luna . Evelioosservò alcuni vertici di essi monti alle volte lucidi , quantunque lontaniper la terza parte del raggio lunare dalla linea della luce : dal che ficonchiude la loro altezza della 338 parte del raggio lunare, o d’una le-ga Francese. Sia BM ( fig. 120 ) il raggio solare, che illumina la lunain quadratura, BE la parte illuminata, BH 1’ oscura , HM un montelunare ; quando il raggio B M principia ad illuminare il vertice M , noti
che fieno il Iato TB e BM ^ del raggio TB, si risolverà il trian-golo T B M , e si troverà T M , e perciò H M, eccesso di T M sopra ilraggio T H . Il raggio della luna è ~ del raggio terrestre , e questo di3281000 toese ( migl. geogr. 3425 ): perciò HM sarà di toese 264;( "ligi. geogr. î j ) cioè maggiore d’ una lega comune.
969- Galileo suppone quest’altezza anche maggiore , perché disse d’ a-ver osservata la distanza BM di ^ del raggio lunare 3 ma si devonopreferire le osservazioni dell’Evelio più reiterate, e più esatte.
Della rotazione , e figura degli altri pianeti .
970. Le rotazioni degli altri pianeti non si verificarono sì facilmentecome nel fole e nella luna . II Cassini avendo vedute delle macchie invenere, giudicò la di lei rotazione compirsi in ore 23 ; ma non è sì fa-cile giudicar di tale durata ; e al contrario scorgesi facilmente la duratadi quella di giove in ore 9 j6'. L’ equatore di giove sembra inclinato al-la sua orbita soltanto di 2,0 30, come in circa l’orbita de’ satelliti . Loschiacciamento di giove è sensibilissimo, avendo 1 asse minore del diame-tro dell’ equatore di i ; effetto naturale della forza centrifuga in unarotazione sì rapida .
La rotazione di matte osservata dal Cassini a 666 , gli parve di 24^
40'.
Quella di mercurio e saturno non si può osservare , per la troppa vi-cinanza dell’ uno al sole e distanza dell’ altro dalla terra .
971. Le fasi di saturno sono una cosa delle più singolari che s’ osser-vino in cielo; alle volte vedesi rotondo , alle volte con due anse ; sullequali apparenze si disputò per lungo tempo, finché 1 ’ Huygens nel 1659diedene la spiegazione.
Saturno è cinto da un anello assai sottile , quasi piano , concentricoallo stesso , egualmente lontano in tutti i suoi punti 3 è sostenuto dalla
gra-