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1 (1839) Poesie varie / di Vincenzo Monti
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SONETTI

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All'abate Bcrardi poeta estemporaneoc giureconsulto.

Acri contese , fatica aspra c rea ,

E battagliar di voci alpestri e rudi ,

E tarlati volumi, ceco d’ÀstreaL’ armi, il vessillo c gli operosi studi.

E di sì cruda e sì feroce Dea

Tu sulle tracce t’affatichi c sudi,

Tu nato agli ozi della rupe ascreaE avvezzo al suon delle tebane incudi ?

Lascia l’ingrata impresa $ e se di BaldoE Bartolo le carte antepor vuoiAi cantori d’ Achille c di Rinaldo ,

Gitta la lira, onor de’ fianchi tuoi}

Che d’ un’ istcssa man sicuro c saldoCetra c bilancia sostener non puoi.

A san Niccola da Tolentino.

Dedicato alla duchessa Costanza Bruschi Falconieri nipote di Pio VI .

(1787).

O che sull’urna, ov’ è il tuo fral sepolto,

Spirto amico e beato, ancor t’aggiri,

Ed ivi accolga con propizio voltoDel patrio Olienti i voti cd i sospiri■

O che nei raggi d’ una stella avvoltoLa più gentile che nel ciel s’ammiri,

Udir ti piaccia il suon diverso e molto,Ch’esce dal centro dei celesti giri:

Vieni, Divo immortai, vieni c costeiChe alfine ha vanto di feconda sposa,

D’un tuo sorriso assisti: c tu lo dei;di’ ella in Te spera, c sai clic generosa

Prole ha nel grembo, e, quale in ciel Tu sei,Ella è grande sul Tebro, e al par pietosa.