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[Tomi nono & decimo.]
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i4 STORIA. DELI,A LETTERATURA ITALIAKA.diocesi, dove i giovani ecclesiastici venissero spezialmenteammaestrati nelle discipline del loro ministero. Pio IV diedel'esempio dellubbidienza ad un tale decreto, e fondò nel i563il seminario romano ; suo nipote Carlo Borromeo ne eresse sinoad otto, parte in Milano e parte nella diocesi ; fece costruireper essi magnifiche fabbriche, ed assegnò loro copiose rendite.In breve tutte le città episcopali ebbero di siffatte scuole rego-late le une dai gesuiti , le altre da semplici ecclesiastici ; altreinfine da diverse congregazioni regolari, quali sono i Barnabiti ,i Somaschi , i Teatini , i Padri delle scuole pie, che accrebberoallora la milizia romana. Gregorio XIII fu quegli , che seppemeglio aumentarla, renderla operosa, e sostenerla con fonda-zioni e benefizj.

Questo pontefice ardente nel risarcire le perdite fatte dallaChiesa , e volendo fare in modo clic non ne andasse soggettain avvenire , dotò stabilmente il collegio germanico , nel qualefurono mantenuti ed istruiti cento giovani di quella nazione;ne fondò un altro per altrettanti giovani Ungheresi ; un terzoper gl Inglesi ; i Greci, i Maroniti ne ebbero due particolari ;ve nebbe uno pei Neofiti ; il collegio romano acquistò novellerendite, e tutte queste instituzioni furono date a governare allacompagnia di Gesù .

La provida munificenza di Gregorio si estese fuori di Ro­ ma e dell Italia , e furono veduti erigersi a sue spese collegj digesuiti in Fulda, in Colosvar, in Gratz , in Olmutz , in Praga , inVienna,in Augusta ; uno in Pontamousson per gli Scozzesi; uno aDonai per glinglesi; uno in Bamberga nella Prussia,il collegioillirico in Loreto,e tre seminarj nel Giappone.Se si annoverano itesori impiegati nella fondazione, e nella costruzione di tanticollegj e nelle rendite ad essi o date o accresciute; se si aggiun-gono i sovvenimenti da lui fatti continuamente a poveri giovaniche in Roma o altrove coltivavano gli studj.cbe si fanno ammon-tare a due milioni di scudi (i) ; in fine tutte le spese necessarie

(i) Baronio , e Posscvino , gesuiti , citati dal Tiraboschi , torri.

VII , part. 1 , p. 111 .