i64 storia, delia letteratura italianachi errori, è un monumento pregevole, e dai dotti tuttavia loidato. In premio di questi studj e dei servigi da lui prestati altecasa de’ Medici della quale era bibliotecario nel i5ii, ebBe unarcipretura nel ducato di Camerino (i), e, dopo 1’ esaltazionedi Leone X , l’arcivescovato di Nocera( 2 ), dove morì in etàmolto avanzata nel 1537 .
La vita del suo contemporaneo, Urbano Valeriano Bolzanifu meno tranquilla , e non arrecò per avventura minore van-taggio alle lettere greche. Egli era zio paterno di quel PierioValeriano , che scrisse due libri sulle disavventure dei lette-rati (3), ne’quali non dimenticò quelle dello zio. Urbano, natoin Belluno verso il i44°» entrò da giovinetto nell’ ordine deiMinori. Credesi eh’ egli accompagnasse , in un viaggio a Co-stantinopoli , Andrea Gritti , che fu poi doge di Vtìliezia , e cheda indi in poi concepisse un grande amore pei viaggi. Corse apiedi, osservando diligentemente ogni cosa , la Grecia, la Tra-cia , 1’ Egitto , la Palestina , la Siria , 1’ Arabia; ni una distanza,niuna difficoltà, niun pericolo lo poteva arrestare. Nella Sicilia sali due volte sulla più erta cima dell’Etna , e ne esaminò, perquanto occhio umano il comporta , le voragini. In età più avan-zata , percorreva soltanto le diverse contrade d’Italia , masempre a piedi. Era stato, come Favorino , uno dei maestri diLeone X ; la differenza che passò tra loro si è ch’egli non ri-chiese mai quel pontefice di cosa veruna , e non bramò nè ancoalcuna dignità nel suo ordine. Passava a Venezia tutto il tem-po, che non era in viaggio, e vi teneva scuola di greco, che eraassai frequentata ; e tale era il suo disinteresse che nè chiedeva*
( 1 ) Tre ottobre 15i 4 ■
( 2 ) Non volle altro stemma che uno scudo diviso in due par-ti ; nella superiore eranvi sei palle , che erauo 1’ impresa dei Me-dici ; in quella di sotto oravi un lioue , che guardava in alto edaveva in bocca una benda cou un libro aperto ; sopra uno dei fo-gli di esso era scritto alpha , nell’ altro omega , ad indicare cheil primo e 1’ultimo grado del suo innalzamento era dovuto al papaLeone de Medici.
(3J De Lilcraiorum infilicitale •