Parti TI. Capo XXXI. 4 r
ra (i). Prende da principioa combattere l’idolatria, la religio-ne ebraica , la maomettana , é fa prova di mostrare in fine laverità della religione cristiana , e disvelare ad un tempo glierrori dei filosofi e degli eretici a cui fu ignota , o clic male laconobbero.
Da questi cenni si scorge come fosse universale la dottrinadel nostro autore : ma il suo parto più ragguardevole fu la di-fesa di Dante , scrittura in cui intraprende una dotta analis*della natura e dei principj cbe costituiscono le scienze e le arti.Applicando in appresso cotale analisi a tutte le parti del poe-ma , illustra Dante da letterato e da filosofo, come far dovrebbecbi vuol degnamente apprezzare quel gran poeta Noi non po-tremmo, e non dobbiamo neppure tenergli dietro nelle discus-sioni letterarie: quello cbe qui per noi più rileva, si è la partefilosofica.
Il Mazzoni eerea d« prima di determinare la distinta na-tura della poesia ; ed ecco in qual modo il fa. Le cose si possonoconsiderare o nel senso più astratto e più generale , il cbe for-mava nelle scuole l’idea dell’ente universale, o in un sensopiù O meno particolare e concreto, il cbe ci dà l’idea degli entireali e particolari. La prima considerazione spetta alla metafi-sica ; la seconda, a tutte le sciente od a tutte le arti cbe da essedipendono. E’un inganno il pensare cbe ciascuna scienza edarte abbia un soggetto particolare, ed a sè sola attinente, sonviall’ incontro scienze ed arti differenti cbe trattano il medesimoobbietto , se lo fluendo più o meno proprio secondo il lato incui viene da esse considerato. In generale la scienza differiscesolo dall’arte in questo, cbe Luna guarda le cose come oggettidi cognizioni per la ragione , e l’altra come capaci di esseredall’opera della mano modificati. Tale fuor di dubbio fu ilpensiero di Aristotile , allorquando trattò la medesima mate-ria nella morale , nella politica e nella rettorie» > distinguendosolo i diversi aspetti, eli ella appresetita. Platone uvea pure con-siderate tutte le cose sotto tre aspetti generali, l’idea, l'opera
(t) P. 365.