Band 
[Tomi nono & decimo.]
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I l6 storia della letteratura ITALIANA' più valente maestro: tenendo dietrocon piùdiligenza che finoranon si è fatto, alle vicende della vita del Machiavelli , ci met-teremo per avventura anche in grado di apprezzar meglio ilsuo ingegno, le sue opinioni e le sue scritture. Si dice , si ripetesovente che la vita degli scrittori insigni è nelle loro opere ;lintelligenza e la chiave delle loro opere è pur anco talvoltanella conoscenza più intrinseca e più esatta della loro vita.

Niccolò Machiavelli sorti i natali in Firenze il 3 maggiodel 1469 da una delle più illustri famiglie di quella repubblica:se ne fa risalire l'origine a quegli antichi marchesi di Toscana ,le cui possessioni furono a mano a mano dalla repubblica na-scente , sullo scorcio del nono secolo , usurpate. I Machiavelli ,divenuti cittadini, tennero coi Guelfi , e furono cacciati di Fi-renze nel iz 6 o dopo la celebre rotta di Monleapei ti ; ed anno-verarono tra essi , dopo il loro richiamo , tredic i Gonfalonieridi giustizia, e cinquantatre priori, i quali, insieme col gonfa-loniere, facevano il supremo magistrato. Bernardo Machiavelli ,padre di Niccolò , era giureconsulto sua madre BartolomeaNelli ( discendente dagli antichi Conti di Borgonuovo di Fu-cecchio , ) era di colto ingegno, amava i poeti, e coltivava ellastessa la poesia ; epperò il loro figliuolo non poteva a meno diricevere uneducazione letteraria , tuttoché Paolo Giovio abbiafatto le maraviglie , che fosse giunto a scrivere lodevolmentenon avendo che una lieve tintura del latino (1). Un tale istorinoal quale non è sempre da prestar fede , va più ancora in ,assicurando di avere udito dallo stesso Machiavelli , che Mar-cello Virgilio del quale era stato scrivano , gli somministrava ifiori delle lingue greca e latina da inserire nelle sue scritture { 1 )L Algarotti fu il primo a dimostrare , per avventura tropposeriamente, quanto inverisimile sia un tal fatto , e quanto so-

(1) Paolo Giovio , Elogia, in Machiavello .

(2) Constat eum , sicuti ipse uobis fatebatur , a Marcello Vir-gilio , cujus et notarius et assecla pubblici muneris fuit , gracc. oiatune latinae liuguae florcs accepiss-e , quos scriptis suis iudereret*Idem y ibidem .