Buch 
5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
Seite
555
JPEG-Download
 

DIALOGHI

555

Sesoslri ; suo incontro ed alterco con Cùo. Alessandro il Grande . Estemporanea venuta di Tamerlano , e suo ritratto.Cesare , Augusto , Tito, Marco Aurelio e. Antonino. Indolee colloquio de? medesimi. S'interrompe la visione. Fine delCanto primo.

Mag. Che ve ne dice il cuore, sig. Taddeo?

Tad. Mi dice che la magnificenza della scena, e 1 "'alterco(evolea dire Valterazione) e i ritratti e i colloqui di tuttiquesti grand uomini , e il vederne degnamente pennelleg-giato il carattere, mi daranno un esquisito e lungo piacere.

Mag. Esquisito non so, ma lungo no certamentechein meno di cencinquanta versi il poeta vi bella e spac-ciata tutta questa grande materia.

Tad. Poffar Dio ! e con che arte il fa egli ?

Mag. Con periodi a brani, e per lo più saltellanti sopraun sol piede-, ciascuno dequali è gravido dun concetto.Di che nasce una perpetua batterìa di sentenze e dim-magini , che , simiglianti ai razzi matti nel tempo delleallegrezze, guizzano a zig zag, e muojono con lo scop-pietto.

Tad. Noi crederò se noi veggo. Alla prova:

Odo un suon che serpeggia fioco fiocoEntro i cespugli della mia capanna.

Questo c il singhiozzo dellEco gemente.

Lentratura, o minganno, mi rende odore Ossianesco.

Mag. Ossianesco, c cattivo.

Tad. Non ho il core di contraddirvi. Andiamo avanti:

.Tocco la cetra ,

E un bisbiglio di gemiti saggruppaSul tremolio dellindistinte corde.

Mag. E questi di che odor li trovate, signor Taddeo?

Tad. Vorrei dir buono, c in coscienza noi posso. Quelbisbiglio de gemiti è fratello del singhiozzo dell Eco, e lunoe laltro mi pajono strana cosa. Stranissima poi un bisbiglio