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5 (1841) Prose varie / di Vinzeno Monti
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DIALOGHI

L 1 estatico non sa chi sia questa Donna. Ma il buonvecchio, lustrando il suo discorso, cioè, il Senno illuminandola sua mente , gli afferma che quella è la Clemenza. Lealtre cinque belle Dee che l’accompagnano, le conosce dasè: e sono la Pace, la Concordia, la Pietà, la Liberalità,la Giustizia. Sicguono dietro a queste gli Eroi nominati disopra. Dietro agli Eroi, due Gcnj, l’Insubre e l’Adriaco,portanti un trono sopra le spalle. Dopo la qual proces-sione la nube si chiude, e dileguasi la visione.

Mat. e Mag. Ah! ringraziato sia Dio .

Tcul. A bell’ agio. Dileguasi la visione della Clemenza edi tutta la sua comitiva, ma non già quella del Senno, ilquale aspetta pazientemente che il nostro estatico finiscadi osservare a tutto suo comodo il passaggio di Cesare edei Duci e dei Grandi che lo corteggiano. Indi, ripigliatoil discorso intorno a quel patto, e mostratogli dove sta, craccomandatogli di essere un buon figliuolo, sparisce. Al-lora il veggent c fatto altro uomo da quello clic era tre annifa, Della Clemenza tra la folta gente Segue il trionfo, e ar-rivato al Caffè del V.... cala il sipario.

Mat. e Mag. Oh il bel trionfo ! oh la bella Visione cheè mai questa !

Pas. (facendo molte riverenze) Signor padrone, scusatese entro non chiamato. Amo aneli’ io fortemente le poesiebuffe, e vo malto per quella che or mandate alle stelle.Pcrmetterestemi d’ esser quarto a far coro nell’ esaltarla ?

Mat. Tad. c Mag. Sì sì, coro pieno : grida forte, Pasquale.

Tutti. Oh il bel trionfo ! oh la bella Visione da eternarsisulle ventarole !

Mat. Andar a spasso per la via di Loreto , abburattatoqua e là dalla calca....

Pas. Sdrajarsi sotto una quercia, e farsi rapir in estasitra il Lazzaretto e l’osteria dei tre Merli....

Mag. E in ispirilo vedersi comparire davanti un vecchiodi barba crespa, bianco crine e poco cervello, che viene adiscorrere di politica....