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DIALOGHI
Soggiunse un altro: Tu Sanson mirasti
Sotto il fìer Filisteo , che il cor gli franse,
Gemer coi lumi insanguinati e guasti.
E il suo pentii - l’arco tuo teso infranseSi, clic rendesti a lui le chiome nitrici;
E in rammentarne il pianto ei dolce pianse.
Quegli narrò le lagrime feliciDi Ninive , e l’eterna ira che languc,
E le pendenti affiena ore infelici
Contro al Re Assiro pe’ flagelli esangueFra la cenere, il lutto e lo squallore;
E i flagelli scoprì sparsi di sangue.
Un altro cantò l’opra maggiore della Pietà , la reden-zione dell’ uomo : e finito il canto abbracciò la Croce edivenne tutto pallido in viso. Ma, riprese le prime bellesembianze, alzò la voce e gridò: Qui abita F Onnipotente :ei può tutto : ma la sua onnipotenza non resiste al piantodelFuomo. Queste ultime parole rendono pensoso il poeta}e già il suo Duce aprivn le labbra per esplicargli ogni dub-bio, quando in un tratto s’ udirono ad una voce tutti queibeati sciamare : Vieni, aspettata anima pura; ed ecco En-richetta.
Ella venia della Pietade al fianco,
E l’aria avea leggiadramente umile,
Come d’ un volto per dolcezza stanco :
Cingeano i gigli dell’eterno aprile
Le nere chiome, ed ouibreggiavan lieveDegli occhi neri lo splendor gentile.
Giunta innanzi alla nube in cui Dio sta nascoso, ellaumilmente inginocchiasi} e allora la Pietà, Ricevi, disse,tu Dio , tu Padre, ricevi nel beato tuo seno quest’anima,caro frutto delle mie cure. ■— E qui la celeste oratrice rac-conta le virtù d’Enricbetta, e quanto abbia patito su questaterra , e prega 1’ Eterno perchè 1’ inviti al suo seno. Alfinire della preghiera si fa sentire un’ altissima voce
Con suono emulator di mille tube:
A terra, Angeli e turbe, amore c acquistoDel dtvin sangue; c allor s’aprio la nube.