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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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va nell Atrio del Cavallo, perché ognuno ripugnava di Colà por»larvisi, non tanto per la difficultà del cammino, perché le pie-tre si erano quivi prodigiosamente ammontate ; quanto ancheperché di sotto alla strada , che necestàriamente si avea da fa-re , vi correva ingrottata la infuocata Lava , si è ritrovato es-sere la prima apertura la medesima del 25. Ottobre , larga,e simile ad una porta di Rimessa ; con questa distèrenza però,che allora usciva dalla medesima la materia , e scorreva scoperta-mente a battere in certi scogli, che stavano in fronte : dovecchèpresentemente in siili'istella soglia dellapertura, ella cade in unagran voragine , camminando coperta per due terzi di miglio , e-nell apertura non vi è altro segno visibile, che il fumo . Di quisi è arguito, che le quattro bocche, che alcuni hanno veduto nel?Atrio, non fusièra le non che la medesima Lava , che da quat-tro luoghi, che non erano ben pietrificati, si faceva vedere.Pre-sentemente non si vede altro, che la lolita prima bocca.

A 16. Il Ramo di quella Lama , che correva nella de-stra sul territorio di D.Domenico Magliuola si è in quest oggifermato, dopo avergli cagionato non poco danno. Nei Territo-ri però di Antonio Matrone, e di Michele , e Donato Vinel-lo , i quali erano ricoperti di monti di sassi ammucchiati perle ultime Lave , sopra delle medesime vi principiava a cor-rere una gran quantità di materia,che andava pigliando paese,allargandosi sopra a quelle già indurite pietre. Dal tra ramo, ilquale sarrasentava inverso il centro, e precisamente nel luogo,dove erano i territori di Cesare Vitiello, correva lentamen-te, che appena dava segno di moto, e dava a conoscere , chequanto prima si sarebbe anchestò fermato . Ma il fiume (che-così bisogna chiamarlo) il quale scorreva nel Bosco dOttajano,andava con tale impeto , e distaccato in tanti, e tanti ramo-scelli , che faceva paura a vederlo : onde si dilatava in più e di-verse parti,ardendo qualunque cosa trovava,con gran danno delPrincipe,e di quella Università ; e tutti questi ramoscelli e stro-sce mostravano dandare a unirsi coll altra Lava già scorsa, eAmmassatali nel Tirane.La Montagna in tutto il giorno nonsta fatto altro, che continue botte più dell ordinario ; sicché quePopoli si sono presagiti una gran rovina , ed eruzione di Lave ,essendoché dopo tali botte hanno osservato , che sempre più co-piosa è scaturita la materia per danneggiarli. La bocca della mon-tagna suddetta ha fatto gran fumo.

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