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NARRAZIONE ISTORICA
Di quel che è occorso nelle Eruzioni,e Scrosci del Vesuvio datdì 12. Agosto 1756. in cui incominciarono , fino a quanto•è posteriormente avvenuto : tutto ricavato dalle Osser-vazioni fatte sopra il Vesuvio
D A L T ABATE
GIUSEPPE MARIA MECATTI
ACCADEMICO FIORENTINO
Nel suo Libro sopra il Vesuvio.
Giugno .
L A mattina dei rz. Giugno, su Sua Maestà, che allora firitrovava a Portici, avvisata per tempo da quelli di Ca-steli’ a Mare , luogo dove era anticamente fondata Stabbia ,che avevano osservato essersi in tutta quella riviera ritirato ilMare , dove circa a sei canne , dove anche di più , e dovea nche di meno; secondo la dirittura,o tortuosità del lido; ec he dopo erano ritornate le acque al suo luogo primiero, eò-lj' 16 . se nulla accaduto fosse , restando le medesime nel loront ico limite, senza cagionare finallora alterazione veruna.
Era quel giorno sereno , e limpido quanto altro mai; eflcorchè a tal novità , si potessero fare dei prognostici fune-î. l > massime perché nella fine dell’anno scorso,e sul principiov l Mesto, erano seguite molte accensioni , e si erano sentiteJ| r ie scosse di terremoto, e principalmente il dì primo di No-dell'anno passato 1755. in Lisbona, per cui rovinò,ej^iò una quarta parte della Città,con gran mortalità d’uo-^j‘7- 1 ' e d’ animali , facendosi sentire detto terremoto in varjpw braghi di Spagna , e delle Costiere dell’ Oceano ; purep et . te ’ perché si tenne da Sua Maestà segreto un tale avviso,l e ston ispaventare questi popoli, facili per ogni minima , edo àhtf co ^ a a o^tersi i n commozione ; parte, perché sfogan-b bastanza il Monte con eruzioni di fumo, e di fiamme,
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