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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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OSSERVAZIONI

Osservazioni del Signor Abate Mecatti Autore della preceden-te Storia Filosofica del Vesuvio , fatte il 21. Marzo

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Q uantunque molto prima io avessi in animo di salire al Ve-suvio per contemplare quemaravigliosi Fenomeni della Na-tura ; e mi fosse venuto comodo dandarvici con diver-si Signori Oltramontani , e particolarmente con due Cavalieri,uno Prussiano, e laltro Danese, i quali nella loro breve dimora,che qua fecero, furono .miei scolari: pure 0 fosse la mia pigri-zia, 0 sofìe perché tutti coloro i quali avevano sormontato il Ve-suvio ;omagnificando il troppo affanno soffertolo efìendovi sta-ti quando il fumo si piegava su tutta la Piattaforma del Cra-tere, dicevano dinoti aver veduto gran cosa,ed essere stati incimento di soffogare ; avevo perciò differito molto questa gita,che finalmente conclusi di fare col Signor Francesco Geri Giar-diniere Maggiore della Real Villa di Portici, e col Signor An-tonio Gerì luo Nipote, affine di misurare la Montagna, e ri-cavarne il disegno del corso delia Lava , e dello Spaccato delMonte, che il Signor Geri mi aveva promesso di fare.. Fissa-to adunque il 21. , e partiti quella mattina si giunse dopodue ore di Sole sotto il Salvadore, e ad una casa d un Malfe- si fece colazione , e caldi caldi arrivammo dopo tre ore digiorno aliAtrio della Vetraria; dove osservammo le due strosce,che da questa banda aveva incominciato a fare la Lava , corren-do pel pendìo del Monte circa sessanta passi ' alta ogni strosci*della medesima da quattro o cinque palmi ; e larga fette o ot-to. Pochi pasti sopra le due strosce sincominciò a salir la Mon-tagna, che non mi parve allora tanto difficile, quanto si decan-tava, e quanto me lero figurata. In meno di mezzora lafe'limino tutta, e ci trovammo al fondo della superficie del Cr*'tere dalla parte di Settentrione. Subito il Signor Geri cavò Ino-ri i suoi strumenti, e incominciò a misurare lorlo del Crate-re. Io mi posi ad osservare tre buche, che stavano nel Crate-re standomi queste come a livello nel punto, in cui mi ritro^*'va . Queste, ora mi sparivano ora, tornavano a farsi rivedere, P e ^'che soffiando venti di mare il fumo incominciò a strisciate,stendersi sulla Piattaforma, e poi a nuvoli ad alzarsi , e ve U r