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rio de’FratelIi Matroni vi stavano aperte ancora tre bocche, dallequali scaturivano frequentemente le solite infiammate materie .Una di esse gettavasi nel Bosco d’Ottajano,e questa era la piùcopiosa, e la più perenne. Le altre due erano irregolari,perchéora gettavano, ed ora no ; e se buttavano , poco danno arre-cavano al Paese, perché la Lava scorreva sopra delle altre , enon faceva verun male. Poteva però farlo, se maggior materiain dette bocche si fosse introdotta, e non fosse venuto a mancaredi quando in quando il necessario pascolo per procedere con mag-gior forza. Oggi la Montagna ha fatto da principio tre colonnedi fumo , che si sono poi unite insieme , e di tre se n’ è fattauna sola, ma molto grande.
A di 4. Seguitò anch’ oggi la Lava a correre pel divisatoVallone de’Morti, e procedette pel Rio del Castagno sino a quel-lo del Lapillo, e giunse ad unirsi colf antica, e con altra nuovaLava nel luogo detto la Pietrarossa. Si era anche veduta uscireun altra volta una piccola Lava sopra alla Lava vecchia nel ter-ritorio de’ Marroni, ma questa non pareva, che avesse forza dafar gran danno. La Montagna fece gran fumo, e cenere.
A dì 5. La Lava , che a passo lento correva jeri sopra laLava vecchia nel territorio de’ Matroni , o siano Capogrossi, lifermò affatto ' solo correva oggi un ramo nel Bosso d’Ottajano,che pareva, che avesse meno velocità, e che fosse in minor quan-tità eli jeri. Questo era giunto insino al luogo detto la Piana , ilquale è situato sopra del Tirone , e si era poco scostato dalla La-va già scorsa - sicché aveva cagionato minor danno di quel cheavrebbe potuto fare. La cima della Montagna ha fatto gran neb-bia, e caligine, di color molto scuro, e cenerino.
A dì 6 . Ha continuato anch’ oggi la Lava a correre len-tamente nel Bosco d’Ottajano, essendosi fermate tutte le altre,e non essendo troppa la materia , che scorre , onde si concepìnuova speranza, che doveste in breve terminare affatto . Moltopiù, che dalla cima della Montagna, e dal!' apertura d’onde laLava scaturisce è uscito un fumo grandissimo , che non si ele-vava in alto, ma appena uscito dal Cratere si piegava in girosul medesimo ;lo che si attribuì alla poca forza, che aveva, e cheforse poteva mancare l’accensione in quelle materie, che dentroa quella smisurata fornace si ritrovavano.
A dì 7. Il fumo, che svaporava jeri dalla cima della Mon-dila, e daU’apertura, che esiste sotto l’A trio del Cavallo, anch’
oggi