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d>'ebbe meglio queste vostro Novellista a badare a se ,e a r c-c stare que(ìe s ue fanfaluche, e Novellette a que buon uomini.che hanno la partenza di ascoltarle , senza stare a stuccare *1c f n che dorme -peubé se egli crede di farmi l uomo addossoS *nganna ; e troverà un naso a sua tasca . In tanto con questasua critica s è fatto conoscere , non un Censore ; ma , come msfolte altre, un Calunniatore , e un Maldicente. In fatti quan-do fi vuol tenere altri a Sindacato , s fi vuol fare ti Criticoletterario non fi parla ingenerale, ma fi viene al particolare;e non ferve dire , che non ci è ordine , ma bisogna provarlo , edimostrare il perché ; siccome a nulla serve condannare se lAu-tor e d'un Libro lo metta a un prezzo più alto o più basso . AlNovellista par caro? Al Novellista par cattivo} E ti Novellistan °n lo prenda, che non ce n importa niente affatto, e l abbia-si 0 a carte quarantanove , e noi della nostra roba ne vogliamof ay e quel ehe et pare , e gli rispondiamo coll Autor del Mal-
*nantil S
Forse, che non lo sanno questi sciocchi,
Che ognun può far della lua pasta gnocchi.
A questi giorni sui a PogguoliMi fecero sentire in un tuo -CO, do n '<> - •! , u
• ’ °f e ognuno crede, che l’acqua del mare abbia comunicandonecenti ^l** co ^ a Solfatara , che le arene, e le pietre erano si co-re - 1 c * >e e hbisubito a levar la mano. Ella non vi può regge-sti a ‘ ac ,ss Ua non bolle , ma è tanto calda ; che levata la stro-\s-sff il bollore ; il calore egli è quasi il medesimo.
Gi a n 1 ì esperien-ga de Sali, quando il Signor D. Emiliodue avrà fatta. Egli è stato molto acciaccato , e sono
quanžì ^ 15 c ^ e non e s ce di casa ; ed io vo da lui di quando ine ^ 0 \ essendo un buon Cavaliere , erudito , amico dellamico,ottima morale Cristiana , come voi ben sapete,nltim ° m Js c * 0 a cedere aneti io, che questi Fogli vogliano daesser ° Ostentare un Libo ; e che questo Libro non vogliaE Vr> ■ Cat si' v s. ‘ Tutti i miei Amici concorrono per farlo buono.
: >ìon' C £ distende una Storia, ed un Catalogo di tutte s Ern-ia st -finsa occorse . Sarà una cosa molto buona , perché ctitSìgno^c^ . "gentisfumo , e per questo Vesuvio é molto portato. Ilegli V eri t a . l a pianta della Montagna . Voi sapete quantoquesto Vp" 10 in cose. E funa, e ? altra farà annessa in
Non so st queste mìe riffe fifoni vi avranno persuaso, e se
avrò
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