( XCVIII )
Sa già ognuno essere tutti questi Paesi a cagione degli zolfi,de’ sali, de’ bitumi, e de’ nitri, di cui è pregna la terra, statisempre soggetti a continue Accensioni. Quindi è, che molte ac-que scaturiscono , che meno o più calde sono, e le quali perestere giudicate medicinali sono da’ periti di quest’ arte a moltimali applicate, non senza ricavarne utile, e giovamento. Anzi-ché la fertilità de’Campi, la salubrità delle acque, e la potenzadell’ erbe, e de’ minerali, a questi nascosi fuochi viene princi-palmente attribuita. In fatti, siccome que’terreni, che dal fuoconon fono troppo riscaldati, producono pochi frutti, e questi insi-pidi , ed aspri per lo più ali’ umano appetito riescono ; così per locontrario quelli , i quali fono frequentemente dagli ardenti rag-gi del Sole riscaldati, di sì saporose erbe, e di sì dolci frutti ri-cuopronsi,ehe nel gustarli,il palato nostro,non ha,che di piùda desiderare . Il caldo adunque è il padre fecondo di tuttociò, che peli’ umana vita è destinato. La maturità de’ pomi, ladolcezza, e il vario sapore dell’uve ai più o meno potenti rag-gi del Sole si attribuisce. Egregiamente cantò il nostro DivinoDante, mostrando di estere non meno Poeta, che Filosofo :
Vedi il calor del sol , che fi fa vino ,
Giunto ali ’ umor , che dalla vite cola .
Essendo adunque tutti questi paesi di materia combustibiliripieni, e stando questi fuochi dentro della terra racchiusi ; neces-saria cosa era, che si ritrovassero qualche apertura, per d’ ondela ristretta loro forza sventar potestèro. Questo è forse avvenu-to nelle crepature', che fanno nel terreno i terremoti. Tutti imigliori Filosofi son di parere, che i terremoti provengano dal-le particelle ignee,che stanno sottoterra rinchiuse. Una scintil-la di fuoco,che si accenda ; vogliono,che sia capace a produrreun terremotò. E di fatti, se sur’ una traccia di polvere da schiop-po una favilla sola di fuoco vi cada, non prende in un subitofuoco tutta la traccia, e quanto più la polvere è ristretta, nonè maggiore il romore, e il fracasso, che ella fa per isprigionar-si ? Così, se mal non mi diviso, è accaduto in tutti i terremoti,che a queste nostre eruzioni hanno sempre preceduto ; se nonche,qualora il fuoco ha trovato delle aperture , d’onde svapora-re , la terra non si è rivolta , e subissata . Ma quando ha tro-vato chiuso ogni meato, e canale, l’ha orribilmente scossa, earrovesciata . In fatti questi nostri Napoletani attribuiscono 3un buon augurio, quando vedono, che ia Montagna fa continue,
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