(C).
e sì gran copia di minerali attissimi a generare il fuoco, chenon lì può dir di più ; Vi fono tante montagne smantellate, eridotte in cenere , ed altre, che di zolfo fon ricoperte , e checontinuo fumo tramandano; Vi è la Solfatara medesima, det-ta da’ Greci Foro di Vulcano , e di cui fa menzione Strabe-ne (a) in quelle parole : Il Foro dì Vulcano è una Campagnaintorno intorno rinchiusa di ciglioni infuocati , i quali di quan-do iti quando , come se fossero bocche di cammini ^tramandanofuoco con gran strepito , e vi furono ne’ tempi andati i CampiLeborii , detti da’ Greci Campi bruciati , e il Monte Barbaroanticamente chiamato il Gauro , e il Montenuovo posto alla ri-pa del Lago Averno , così chiamato, perché comparve nel 1478.dopo un furioso improvviso incendio di sotterraneo fuoco, chegettò ali’aria il terreno, e quivi ammassò in un tratto tantacenere, e tanti fasti, che formò questo Monte, che Montenuo-vo nominoflì.
Ma tra tutti questi Vulcani il più strepitoso è stato semprein queste parti quello,che noi chiamiamo il Vesuvio , benché condiversi nomi si sia negli antichi tempi nominato (b) . ImperciocchéFregulfo lo chiamò Esbto . Hujus tempore Mons Hesbius in Cam-pania ardere coepit (c). Suetonio Tranquillo gli diede il nomedi Vesebio. Flagrante Vesebio (d ). Giovanni Sifilino lo chiama
Be-
Miseno: e che il simile fosse già di Capri , e che congiunta fosse anche quasi’ Itola al Promontorio di Minerva , detto ora comunemente Capo di Maga . Strab. loc. aeCosì è stato tenuto anticamente dell’Isola di Sicilia. Claudiano.
T rinacria quondam
Italiae para una fuit : sed pontus CŽr aejìus,
Mutavere fitum
Plin. lih. z. cap. 9. Strab. lib. 6 . pag. j qf.
Sì è creduto adunque che gì’ incendi, e la forza del mare , e ì terremoti strappas-sero dalla vicina punta di Calabria la Sicilia , e la gettassero da lei discosto , el’allontanassero da Reggio. Strab. nomea a verbo pVy vvAò-zi , quod e/i rampi dedu-ciam videtar. Così hanno creduto delle Spagne, che coll’Affrica le hanno reputateun dì unite, e dipoi da essa distaccate. Plin. lib. 3. cap. 1. Mela de fituorbis lib.i. cap-S-Seneca natural, quaejiion. lib. 6 . cap. 2 9. Sic & Hispanias a contextu Africte mare eri'puh .
(a) Lib.%. p-ag.tfp.
(b) Vedi il Libro di Àbramo Ortelio intitolato Synonima Geograpbìca : Vefevus,qui quoque Maulus dicitur : Vib. sequeflr. ( ubi Simlerus Msevius legit ) Monte di Soni'ma hoàic nominatur . Vesbius a Siilo Italico dicitur ; item Besbius a Georgio Ce'dreno. Vefuvius quoque legit Cassi» apud Valerium Flaccum , & ita quoque legeniug 1«pud Statium , & JVlartialem fnadet. Lesbius per L. a Galene vocari Lib. curatori“ eani e feribit Arnbr. Leg. [ed Vefuvius ab optimh a-utoribus appellatur. Velusius legttiapud Diodorum Lib. IV. qui eum quoque Pblaegraev.m adpellat .
(c) Tom.z.Cbronic.lib.^.cap .3.
(d) De Viris lllujìr. in vita C. Plinii ,
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