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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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e gran copia di minerali attissimi a generare il fuoco, chenon può dir di più ; Vi fono tante montagne smantellate, eridotte in cenere , ed altre, che di zolfo fon ricoperte , e checontinuo fumo tramandano; Vi è la Solfatara medesima, det-ta da Greci Foro di Vulcano , e di cui fa menzione Strabe-ne (a) in quelle parole : Il Foro Vulcano è una Campagnaintorno intorno rinchiusa di ciglioni infuocati , i quali di quan-do iti quando , come se fossero bocche di cammini ^tramandanofuoco con gran strepito , e vi furono ne tempi andati i CampiLeborii , detti da Greci Campi bruciati , e il Monte Barbaroanticamente chiamato il Gauro , e il Montenuovo posto alla ri-pa del Lago Averno , così chiamato, perché comparve nel 1478.dopo un furioso improvviso incendio di sotterraneo fuoco, chegettò aliaria il terreno, e quivi ammassò in un tratto tantacenere, e tanti fasti, che formò questo Monte, che Montenuo-vo nominoflì.

Ma tra tutti questi Vulcani il più strepitoso è stato semprein queste parti quello,che noi chiamiamo il Vesuvio , benché condiversi nomi si sia negli antichi tempi nominato (b) . ImperciocchéFregulfo lo chiamò Esbto . Hujus tempore Mons Hesbius in Cam-pania ardere coepit (c). Suetonio Tranquillo gli diede il nomedi Vesebio. Flagrante Vesebio (d ). Giovanni Sifilino lo chiama

Be-

Miseno: e che il simile fosse già di Capri , e che congiunta fosse anche quasi Itola al Promontorio di Minerva , detto ora comunemente Capo di Maga . Strab. loc. aeCosì è stato tenuto anticamente dellIsola di Sicilia. Claudiano.

T rinacria quondam

Italiae para una fuit : sed pontus CŽr aejìus,

Mutavere fitum

Plin. lih. z. cap. 9. Strab. lib. 6 . pag. j qf.

è creduto adunque che incendi, e la forza del mare , e ì terremoti strappas-sero dalla vicina punta di Calabria la Sicilia , e la gettassero da lei discosto , elallontanassero da Reggio. Strab. nomea a verbo pVy vvAò-zi , quod e/i rampi dedu-ciam videtar. Così hanno creduto delle Spagne, che collAffrica le hanno reputateun unite, e dipoi da essa distaccate. Plin. lib. 3. cap. 1. Mela de fituorbis lib.i. cap-S-Seneca natural, quaejiion. lib. 6 . cap. 2 9. Sic & Hispanias a contextu Africte mare eri'puh .

(a) Lib.%. p-ag.tfp.

(b) Vedi il Libro di Àbramo Ortelio intitolato Synonima Geograpbìca : Vefevus,qui quoque Maulus dicitur : Vib. sequeflr. ( ubi Simlerus Msevius legit ) Monte di Soni'ma hoàic nominatur . Vesbius a Siilo Italico dicitur ; item Besbius a Georgio Ce'dreno. Vefuvius quoque legit Cassi» apud Valerium Flaccum , & ita quoque legeniug 1«pud Statium , & JVlartialem fnadet. Lesbius per L. a Galene vocari Lib. curatori eani e feribit Arnbr. Leg. [ed Vefuvius ab optimh a-utoribus appellatur. Velusius legttiapud Diodorum Lib. IV. qui eum quoque Pblaegraev.m adpellat .

(c) Tom.z.Cbronic.lib.^.cap .3.

(d) De Viris lllujìr. in vita C. Plinii ,

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