( CXXI ).
Fin qui abbiamo creduto, prima di ripigliare il corso deinostro Diario,di dover discorrere dei Vesuvio, e della sua de-nominazione , e sito ; acciocché ognuno, il quale vive di quafontano concepisca non solo dei medesimo una più giusta idea;ma intenda anche meglio la cagione delle accensioni, e l’erut-tazione maravigliosa, che si fa delle rinchiuse materie ; perchéavendo io qui praticato con persone Oltramontane dottissime,Ed illuminatiffime, mi hanno ingenuamente confessato, che pri-ma di venir qua, e di vedere ocularmente questo mirabile spet-tscqlo , si erano figurati una cosa tutta diversa , e che era ne-cessario per intelligenza degli altri di descrivere con più vivaci coloriElvcché dalla Natura in questo Monte si rappresenta. CombinaUua tale schietta asserzione con quello, che l’Amico di Firen-ze mi scrive in data de’ 2,5. Gennajo dell’anno corrente 1752.a pag. XCIV. Perciò ho creduto bene di frapporci alcuni Di-sossi , che serviranno d’illustrazione ai Racconto Giornaliero ,pe sto inteso di fare : e quantunque questo mio ragionare pol-a Parere inutile a chi è qui presente , e che perciò di niuna0 di poca spiegazione ha bisogno, recherà però qualche profit-0 a chi ne sta lontano, e a chi non può vedere, se non im-nv^o ne lle Carte, quello, che a occhi veggenti ognuno qua ri-f? ,ra 3 e contempla ; quantunque, alcuna cosa vi sarà , che an-j3 e a coloro, i quali vivono , e soggiornano in queste parti,"Porterà forse qualche lume, e giovamento.
Febbrajo .
à A dì primo. La Lava ha continuato a correre come pri-Co lri due rami . Scaricavansi ambedue nel Bosco d’Ottajano,p er re ,Pdone uno propriamente vicino al primo Cugnuolo ; e l’altrofjjj di sopra alla Lava prima corsa, camminando sulla medesimaL. ^ luogo detto il Piano di Ciaramella, di dove calando sib e j ava poi nel detto Bosco d’Ottajano, e quivi correvano am-lì P ; d £ c °n poco danno . La Montagna ha latto il solito ca-e '“°sof um o.
P°ichžf âl 2. La Lava d’oggi ha corso più orgoliosa di prima ;go uscita dall’ Atrio del Cavallo è calata nascosta fino al Ino-^ tto la Pumice , dove scoprendosi, camminava per di sopraP r l ma corsa,dove era il Territorio di Michele Lepore,Nodosi in tre braccia: Uno di essi andava alla volta del Ter-Icq de' Fratelli di Matrone : un altro braccio correva nel Bo-Gttajano a rasente al primo Cognuolo : e il terzo calando
Q. per