( CXXIII )
giorno non recano alcun danno, perché tutte camminano soprade’saffi . La cima della montagna ha fatto un fumo molto ca-liginoso , e inverso la sera mandò fuori anche qualche sbruffe-rò di minutiffima cenere; e in sul far della notte buttò delfuoco, e seguitò fino alla mattina a vedersi in mezzo al fumointerrotte vampe di fuoco.
A dì La Lava continuava a correre infuocata, e liquida^ c h’ oggi ; ma però divisa in quattro parti ; una andava inverso ilTerritorio de’Fratelli di Matrone; un’altra al menzionato luo-g° della ? umice ; un’ altra pel luogo detto il Taglio di Cia-ramella^ la quarta in quel luogo, che si dicea il Territorio diLepore ; tutte e quattro però camminavano per ora per di sopradella medesima Lava prima corsa , sicché non cagionavano ve-rnn danno. Anch’ oggi la Montagna ha spinto fuori dal crateredelle vive fiamme, che si vedevano rosseggiare in mezzo a un
grosso e chiaro cilindro di fumo, che s’inalzava dritto molto inatta. .
j A dì 7. Nell’ istessa maniera di jeri correva anch’ oggi la7®^ tutta scoperta, e tutta infuocata in quattro lingue , am-mucchiandosi, e dilatandosi sopra della Lava prima corsa' 11 ; suorpe quella, che correva nel luogo detto il Taglio di Ciaramel-a : Questa aveva già superato ogni ostacolo, e incominciava adulare di nuovo nel Territorio de’Fratelli di Vitiello, mostran-do di voler qui correre , e allargarsi . La Montagna ha fattodi en ° fuoco , ed il fumo è andato allungandosi in aria a foggiac °lonna, e. il colore era molto chiaro.ta A dì 8. Quando si credeva da ognuno, che dovesse una vol-l a consumato quel fuoco, che bolliva dentro al ventredel-lun Montagna, e che in conseguenza dovesse desistere questa sìv idf a eruz * one 5 ài medesimo forame nell’ Atrio del Cavallo sit 0 • oggi pullulare un altro ramo di fuoco. Questo appena usci-’^mindò a correre precipitosamente sopra la Lava primar ava a ' u andava con tanta furia, che dava terrore a chi lomi-T er • Nell’istèsso tempo quell’altro ramo, che correva jeri nelc ol if°n° di Vitiello non fermò il suo corso , ma Io proseguile a Medesima forza, e col medesimo impeto; facendo il firm-arii 1 l’altra Lava , che sopra i massi, e scogli si agglotne-v etl - nel >ogo detto il Taglio di Ciaramella. Tutti questi av-Bof Co entl àero sbalordire ognuno , e a tutti gli abitatori dij e degli altri luoghi subjacenti alla Montagna tornò la
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