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( CXXV )
e forse anche maggior rovina , di quello , che fece nellaiua prima Eruzione tre mesi addietro . Che però si flava daognuno con grandissima sollecitudine, e spavento. Oggi la Ci-ma della Montagna ha fatto molto minor fumo di jeri.
A dì 13. Aneli’ oggi correva la Lava in due rami. Quel-lo , che andava jeri dilatandosi sul ferri torio di Donato Vitiello,si era voltato altrove, e avevaglì risparmiato il distruggerlo ,come pareva, che voleste avvenire, e si era buttato sulla Lavaprima corsa , dove vi camminava sopra, e vi si ammontava senzadanno. L’altro ramo poi, che correva, pur senza-danno, nel Ta-glio di Ciaramella era già rientrato nel Bosco d’Ottajano, do-ve presentemente vi corre. La materia poi, che usciva dall’A-trio del Cavallo seguitava ad estere abondantissima ; onde sem-pre pisi cresceva lo spavento nelle persone de’ sottoposti paesi,e particolarmente di Bosco Tre Case. E certamente se la La-Va non trovaste tanti impedimenti, e ripari potrebbe forse faretravistimi danni , e non minori di quelli, eh’ eli’ ha fatto daprincipio . La cima della Montagna ha fatto un mediocre fu-^o, e qualche poco di più di jeri.
A dì 14. Le due jlave, che correvano jeri seguitavano an-c h’°ggi st suo corso . Una camminava per di sopra alla Lavaprima corsa, e avendo passito il Territorio di Michele Leporeera già entrata nel Territorio d’Andrea, e Nunziante Vitiello,® quivi attualmente correva; e l’altra seguitava a correre per disopra alla Lava prima corsa nel Taglio di Ciaramella, di doveri era buttata,come si è detto, nel Bosco d’Ottajano : ma que-sta vi camminava lentamente, e vi faceva poco danno.Si è peròstaccata un’ altra Lava dall’Atrio, che pigliava la destra, e cor-s eva furiosamente sovra la Lava prima corsa nel Taglio di Cia-ntella, e si era buttata colla punta nel Bosco d’Ottajano . LaCuna della Montagna gettò un fumo chiarissimo, e calò il fu-m o sulle Campagne dì Nola.
A dì 15. Le tre Lave , che correvano jeri, correvano an-oggi con grand’ impeto, e furia. Quella che camminava nei•territorio di Michele Lepore seguitava anch’ oggi il suo corso, al-iandosi, e ammassandosi sulle Lave prime corse senza fare al-vo danno. Quella, che era calata nel Bosco d’Ottajano,pure siammucchiava sulle altre Lave , e non faceva se non pochissimomuto* Ma quella, che era entrata nel Territorio di Cesare, edonato Vitiello devastava ali’ intutto ciocché era ne’ passati gior-ni