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volezza di tempo, perché allora fanno più paura, che danno. Sidee però fare un altra particolare osservazione, ed è, che dopo (fo-gni altra eruzione la cima della Montagna ha desistito per untempo a gettar fumo ; ma presentemente non ha celiato mai, eoggi ne ha fatto anche più del solito : segno evidente, che si ge-nerano nuove materie , e che quelle, che sono nel ventre dellaMontagna sono in accensione, e muovimento.
A dì 2.8. Tutti gli svaporamenti , che interrottamente sitrovavano nella Lava sono tutti cessati a riserva di alcun pocodi legname , che stava mezzo sepolto fra dentro , e fuori de'masti , e che era acceso, ma non aveva ancora finito di brucia-re . La cima della Montagna ha fatto un fumo terribile ; lo chemette apprensione a non pochi.
A dì 29. Ha continuato il fumo sulla cima della Monta-gna; e le crepature, che erano nella pancia della Montagna so-pra dell’ Atrio, e nelf Atrio medesimo, sono in buona parte ri-saltiate .
Mar^o .
Fino a tutto questo dì 13. del corrente mese di Marzo la Mon-tagna ha fatto un fumo grandissimo , e qualche volta vi eranomescolati degli sbruffi di cenere. E' sembrato agli Osservatori del-la Montagna questo Fenomeno assai strano .-perché e’pretendono,che secondo il solito delle altre eruzioni, doveste il fumo cessareper un pezzo. Ma chi considera, che lo sgorgo della materia nonè venuto dalla cima, ma da un lato della Montagna non avrà perinsolito questo avvenimento, perché le materie,che bollono nel-la parte avversa ali’Atrio del Cavallo , non avendo avuto luogodi svaporare per la fatta apertura, manderanno in aria dalla par-te superiore del Cratere le loro solite evaporazioni. Inoltre, sic-come il fumo proviene dal fuoco , così evidentemente si com-prende , che molte altre materie atte ad accendersi si mescola-no, e si confondono col fuoco medesimo , e che incomincianoad accendersi anche loro . Vedremo intanto quello,che sia p erseguire prima, che io chiuda questo mio Racconto , e ne daremopuntual ragguaglio ; dopo d’aver risposto alla Lettera , che fio 0dal dì 25. del mese di Gennajo mi scrisse Y Amico di Firenze,alla quale mi pare d’estere in obbligo di dover replicare, fatti ohcimi altri Discorsi appartenenti a!f Argomento, di cui trattiamo P^render compito più che sia possibile questo mio Giornale, il q u3 * efinalmente è diventato un Volume .
Ri-